Cronaca Bianca

IL REPORTAGE - Spiagge pattumiera a MONDRAGONE e sacchetti al sole sul lungomare

Per il consigliere Piazza occorreva un affidamento diretto, Zoccola e Marquez prometto che presto sarà avviata una gara per affidare il servizio di raccolta sugli arenili. Intant


Per il consigliere Piazza occorreva un affidamento diretto, Zoccola e Marquez prometto che presto sarà avviata una gara per affidare il servizio di raccolta sugli arenili. Intanto altro che Bandiera Blu, la città ottiene il Sacchetto blu    [nggallery id=36] MONDRAGONE- Se la spiaggia libera di Mondragone è, all'oggi, una discarica a "cielo aperto" , non è certo colpa dei giornalisti il cui compito è solo quello di scrivere la verità: qualche amministratore deve capirlo. Che la stampa denunci un problema d'inverno o d'estate, non importa.  Tra l'altro, non ho mai visto un giornalista buttare la carta a terra, sugli arenili. "Il silenzio nel mercato", ossia tacere per nascondere la realtà dei fatti ai turisti, è una logica che non porta a niente.  Alle porte dell'estate, le spiagge  libere mondragonesi accolgono ancora montagne di rifiuti. Se qualcuno pensa che lasciare sporchi gli arenili pubblici possa aiutare l'economia, in quanto le persone sono spinte di conseguenza a scegliere i lidi, si sbaglia di grosso. Garantire la manutenzione delle bellezze naturali, di cui si può usufruire "gratuitamente", dovrebbe essere priorità per una società civile. Ma invece, la spazzatura invade la zona-mare. Inesorabilmente. Sul lungomare "Camillo Federico",  stamattina i bidoni erano strapieni. Nel parcheggio "ex campo sportivo", stessa situazione, ancor più grave. Lì erano ammassati montoni di sacchi neri: "spaventapasseri antiecologici" e puzzolenti, barriere al turismo, spettacolo di inciviltà. Vedere la sabbia " pubblica "del litorale invasa dai rifiuti, è infine l'immagine più triste a cui possa assistere un cittadino innamorato della propria terra. Organico, lattine, plastica, resti di bottiglie di vetro, legni, vecchie sdraio, bicchieri. "Coltelli nello stomaco", "bocconi duri da ingoiare", abbandono, degrado. "Mondragone non risorgerà mai se la spiaggia libera sarà sempre in queste condizioni. C'è bisogno che qualcuno vigili e faccia multe a chi sporca. Bisogna prendere provvedimenti urgenti"- ha detto Antonio Fontanella, turista napoletano in vacanza nel nostro territorio. Il consigliere pidiellino Giuseppe Piazza, al riguardo, ha commentato: "Visto che l'amministrazione fa affidamenti diretti fino a 400.000 euro, potrebbe farne uno anche per la pulizia relativamente a questa settimana per, poi, provvedere alla gara d'appalto per il resto della stagione estiva. La legge permette l'affidamento diretto, ma il governo Schiappa ne sta facendo troppi". L'assessore Benedetto Zoccola e il presidente del consiglio comunale Pasquale Marquez hanno garantito che lo svolgimento della gara, per individuare la ditta che provvedere alla pulizia degli arenili, sarà messo in atto a breve, probabilmente per sabato prossimo. Tuttavia, un dubbio resta ancora. Perché, dinanzi ad un'urgenza come quella di rendere accogliente la costa in previsione dell'afflusso di bagnanti, si è atteso che arrivasse la metà di giugno per nominare un'impresa che gestisca il servizio in questione? Come si giustifica questo ritardo? Non era semplice forse prevedere, stando a quanto accade ogni anno, che la gente inizia ad andare a mare già a giugno? Domenica scorsa, la Domitiana era gremita di macchine che viaggiavano in direzione Formia-Gaeta. Quanti pendolari si sarebbero potuti fermare a Mondragone con una spiaggia libera in condizioni pietose? Risposta: meno che zero. Walter De Rosa