Cronaca Nera

Omicidio Abbate, ergastolo per Raffaele Ligato

Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a carico del capo indiscusso del clan camorristico dell'agro caleno PIGNATARO MAGGIOR


Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a carico del capo indiscusso del clan camorristico dell'agro caleno

PIGNATARO MAGGIORE - Nel primo pomeriggio di ieri, martedì la Squadra Mobile di Caserta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla III^ Sezione della Corte di Assise del Tribunale di S. Maria Capua Vetere nei confronti di Raffaele Ligato, di Giugliano in Campania, 65enne, pregiudicato, capo indiscusso del clan camorristico Lubrano Ligato, confederato al sodalizio criminale “dei Casalesi”, attualmente detenuto presso la Casa di Reclusione di Milano-Opera.

Raffaele Ligato, il 7 maggio scorso, è stato condannato, in primo grado, dalla Terza Sezione della Corte di Assise del Tribunale di S. Maria C. V. alla pena dell’ergastolo, quale mandante dell’omicidio di Raffaele Abbate nato nel 1936, consumato a Pignataro Maggiore il 26.01.2000.

Secondo le indagini coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli, l’uomo venne assassinato dai killers dell’organizzazione, con 14 colpi di pistola cal. 7,65 e cal. 9x21, in quanto padre del collaboratore di giustizia Antonio Abbate, imparentato con lo stesso Ligato e già elemento di spicco dell’organizzazione criminale in argomento.