Cronaca Bianca

ESCLUSIVA S. MARIA C.V. - Il Comune raccatta 200mila euro per i rifiuti. Salvi gli stipendi grazie a Dhi. E Pellino per Grattapulci non ha visto ancora un euro

Una situazione sempre più compromessa da un punto di vista finanziario. Le casse del Comune sono vuote.   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Ricordiamo certe parole trionfali pr


Una situazione sempre più compromessa da un punto di vista finanziario. Le casse del Comune sono vuote.   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Ricordiamo certe parole trionfali pronunciate dal sindaco Di Muro al momento dell'approvazione del conto Consuntivo 2012. Casse risanate, sprechi limitati. Più che un sindaco di Santa Maria assomigliava al governatore Bundesbank. Noi che ci siamo occupati di analizzare molti bilanci di comuni di questa provincia, non siamo riusciti a dare un'occhiata seria a quello di Santa Maria Capua Vetere, perchè c'è qualcosa che non torna nelle finanze di questo comune, che soffre non di una temporanea carenza di cassa, ma di una cronica difficoltà a pagare i fornitori. In poche parole, nelle casse del comune non c'è un euro. O meglio qualche euro c'è, in considerazione delle decine e decine di determine di liquidazione che mensilmente vengono sputate fuori dagli uffici dei dirigenti. Come si dice una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze fanno una prova, ammesso e non concesso che vogliamo considerare solo coincidenze il fatto che il Comune di Santa Maria non abbia pagato 15 fatture alla Dhi, creando una situazione esplosiva, culminata con lo sciopero di ieri. Stamattina, a quanto ci ha fatto sapere la stessa Dhi, il Comune è riuscito a raccattare 200mila euro, con i quali l'azienda di Vitulazio ha pagato lo stipendio di maggio che era in ritardo, solo di un paio di giorni sulle scadenze solite. La seconda coincidenza, quello che fa assurgere a prova il fatto che le finanze del Comune siano in grave difficoltà, è rappresentata da un'altra preoccupante morosità: da febbraio ad oggi, l'imprenditore di Orta di Atella, Pellino non ha ancora ricevuto un euro dei canoni che il Comune gli deve corrispondere, per cifra di circa 84mila euro al mese, per l'utilizzo dei famosi e famigerati capannoni di Grattapulci. Insomma, il Comune ha già un debito di più di 400mila euro con Pellino. E le prospettive sono tutt'altro che rosee. Quando l'anno scorso, proprio di questi tempi, Casertace metteva in guardia il Comune di Santa Maria Capua Vetere sui problemi e sulla impossibilità di fatto da parte del Governo nel corrispondere le quote che aveva sempre corrisposto come contributo per l'utilizzo degli uffici giudiziari, i soliti idioti che a Santa Maria abbondano, si produssero nei loro usuali risolini ignoranti (dato che il risus...). Risultato: il Governo ha fatto già sapere che ha intenzione di dimezzare il trasferimento finanziario per gli uffici giudiziari e per operazioni come quella di Grattapulci. Dunque si profila un aggravio dei costi a carico del Comune, che si scaricheranno sicuramente sulle tasse che i sammaritani, già tartassati, dovranno pagare. G.G.