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SESSA AURUNCA - Tanti misteri sulla giunta monca di Tommasino. Chi sarà il Cannellino di turno?

Nella foto, da sinistra, Tommasino e Grimaldi Situazione di stallo, di calma apparente, ma il prossimo voto sul bilancio potrebbe riservare clamorose sorprese. SESSA AURUNCA


Nella foto, da sinistra, Tommasino e Grimaldi

Situazione di stallo, di calma apparente, ma il prossimo voto sul bilancio potrebbe riservare clamorose sorprese.

SESSA AURUNCA - La stasi politica in cui versa attualmente la maggioranza consiliare guidata dal sindaco Tommasino si presta a  letture diverse. Il sindaco, nonostante siano passati un bel po’ di giorni dall’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Rocco e Crispino e dalle dimissioni dei due assessori in quota Udc Rocco e Sullo resta ancora con una giunta monca non sostituendoli. Nonostante ciò nell’ultima risposta a Udc e Nuovo Psi lo stesso primo cittadino è stato categorico:” con l’Udc il rapporto non può essere ricucito almeno che non ritirino formalmente le accuse mosse con il loro documento”. Se è cosi perché allora non nominare nuovi assessori? Fermi anche i due partiti fuoriusciti, specie l’Udc, che ha più volte parlato di una conferenza stampa da tenersi con un sacco di notizie “ piccanti” ma ad oggi di conferenze stampa non se ne sono viste. Perché tanta attesa? Neanche la venuta a Sessa in contemporanea dell’assessore regionale Nugnes e del consigliere Grimaldi, in occasione della visita del cardinale Sepe, sembra  essere stata risolutiva per un ricongiungimento delle forze di maggioranza. Quindi l’attesa a che cosa è dovuta? Alcuni pensano che la mancanza di veri affondi sia dall’una che dall’altra parte sia causata dalla volontà implicita e non espressa di voler ricucire i rapporti. Qualora una delle due parti iniziasse a fare sul serio attaccando gli ex compagni di viaggio una riappacificazione non sarebbe più possibile. Altri invece sono convinti che questa sia una tregua “armata” che a giorni esploderà.  La maggioranza si regge su otto voti,quindi basta colpire un solo consigliere per affondarla. Nella scorsa consiliatura la politica “nascosta” è riuscita a convincere alla sfiducia il consigliere Cannellino ritenuto da tutti il più fedele e vicino all’ex sindaco Di Meo. Proprio lui lo ha condannato. I motivi ufficiali di quel gesto li conoscono tutti ma molte volte questi non rispondono alla realtà.  Ora potrebbe succedere la stessa cosa. I partiti attualmente all’opposizione staranno visionando ai raggi x gli otto consiglieri per trovare un piccolo appiglio e “convincerli” a sfiduciare il sindaco. Il voto al bilancio si avvicina e molti sono in cerca “degli altarini” dei consiglieri di maggioranza. Se escono fuori questi “altarini” qualche consigliere potrebbe scivolare su una buccia di banana e non votare il bilancio, condannando di fatto l’esperienza Tommasino.  E i partiti come sono messi? Ieri abbiamo parlato dei dissidi in Patto Aurunco. Voci sempre più insistenti parlano di prossime dimissioni dell’assessore Casale e del consigliere Del Mastro ( ex Nuovo Psi) per problemi legati al rapporto con Massimo Grimaldi e al sindaco Tommasino. Di questo vi parleremo nei prossimi giorni con notizie più dettagliate.