Cronaca Bianca

LE INCHIESTE (FATICOSE) DI CASERTACE - Braccia e gambe amputate, farmaci anti-tumore andati a male, ferri da chirurgo e plasma infetto ecco quello che la New Ecology stoccherà a Lo Uttaro, nuovo luogo degli orrori

TUTTO L'ELENCO DEI RIFIUTI PERICOLOSI, declinati codice per codice. C'è di tutto e di più. Una vera e propria bomba ecologica, che verrà installata grazie ad un'autorizzazione


TUTTO L'ELENCO DEI RIFIUTI PERICOLOSI, declinati codice per codice. C'è di tutto e di più. Una vera e propria bomba ecologica, che verrà installata grazie ad un'autorizzazione della Regione e grazie all'inerzia degli 8 consiglieri regionali incapaci che ci rappresentano. Ma questo è solo la prima puntata su un business miliardario fondato proprio sui rifiuti ospedalieri   CASERTA - La maggior parte degli imprenditori, soprattutto dalle nostre parti, è completamente indifferente all'alea della politica, a chi vince o a chi perde l'elezioni. Questo capita, perchè la matrice assistenzialista, un po' cialtrona che induce questo tipo di impresa a cercare solo ed esclusivamente nelle commesse pubbliche il proprio business, rende impalpabile la sensibilità per le politiche economiche e fiscali nazionali, che interessano, e non poco agli imprenditori che si smazzano e che si confrontano con il mercato provando a vincere la battaglia della concorrenza nazionale ed internazionale. Per quelli là, il fatto che vinca il Pd o il Pdl, o 5 Stelle, o Monti, o chiunque altro, rappresenta un fattore che influisce pesantemente sulla propria attività, dato che, dalla vittoria dell'uno o dell'altro può dipendere un'impostazione di governo, che vada a privilegiare i tagli della pressione fiscale, partendo magari dal cuneo fiscale, cioè dalla differenza di quanto un lavoratore riceve effettivamente come stipendio o salario in busta paga e quanto effettivamente un imprenditore paga per completare, con tutte le tasse e i contributi, il lordo di quella stessa busta paga. E sono questi gli imprenditori, che liberali come il sottoscritto, amano e tutelano. Qui da noi non frega un cavolo a nessuno, perchè qui la parola investimento, significa inciuciare con la politica e con le istituzioni che dalla politica sono mosse. Falco, Petteruti, Del Gaudio, Polverino: per questa impresa pari sono. E pari sono anche per Oreste Del Prete, noto imprenditore di San Nicola La Strada, che diversi anni fa acquisisce dall'Asi, un terreno in località Lo Uttaro, per insediarci un opificio metalmeccanico o qualche roba del genere. Naturalmente si tratta di una finta, dato che poco tempo dopo Del Prete chiede all'Asi un cambio di destinazione d'uso. E qui salta fuori la New Ecology, che di questo cambio di destinazione d'uso beneficia immediatamente. Nel 2011 la società di Del Prete che si chiama Dmo Srl e la società New Ecology che ha sede a Napoli in via Dei Mille, stipulano un bel contratto. La New Ecology affitta per 6 anni quel terreno partendo da un canone di 48mila euro all'anno, che corrisponde a Del Prete. Ecco come è partita l'operazione dell'ecomostro di Lo Uttaro, il sito per il trattamento di rifiuti speciali e pericolosi che in questo modo, sarà definitivamente precipitato negli inferi della storia più opaca e più ignominiosa di questa città, martirizzata da anni ed anni di sfruttamento dei terreni per discariche, perecolati e veleni di ogni genere. Stavolta, però, non ci fermiamo all'enunciazione e ci inseriamo nel filone del serio approfondimento, che sta nobilmente attraversando l'autorevole collega di Lunaset Francesca Nardi. Adesso vi faremo un elenco di cose che arriveranno nel sito di trasferenza ( ma siamo sicuri che sarà solo di trasferenza?) della New Ecology. Leggete bene, perchè questo sperpetuo è stato autorizzato dalla Regione Campania del presidente Caldoro, dell'altro presidente Paolo Romano e dagli otto inutili consiglieri regionali casertani che non rappresentano neppure se stessi, cioè Angelo Polverino, Massimo Grimaldi, Daniela Nugnes, (diventata poi assessora all'Agricoltura), Angelo Consoli, Nicola Caputo, Eduardo Giordano, Enrico Fabozzi. Questi sono i rifiuti considerati come speciali e pericolosi: Assorbenti, filtri dell'olio, trasformatori e condensatori contenenti oli chimici, apparecchiature fuori uso contenenti lo stesso Pcb o da questi oli contaminati, apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Hcfc-Hfc (frigoriferi, congelatori e condizionatori d'aria, con tutti i gas naturalmente contenuti al loro interno), apparecchiature fuori uso contenenti altri elementi pericolosi, componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, batterie di piombo, rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni, sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose. E poi arriva il bello, anzi il bruttissimo: medicinali citotossici e citostatici, in poche parole potentissimi medicinali per combattere i tumori; rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni. Si tratta evidentemente di una tipologia diversa da quella già citata in precedenza. E questo vale anche per le sostanze chimiche pericolose contrassegnate dal codice 180205 che sono naturalmente diverse da quelle citate prima. Ancora una seconda categoria di medicinali anti tumore; legno contenente sostanze pericolose; tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio; apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi di categoria e di codice diverso da quella già citata prima; batteria e accumulatori, nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie; apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle già citate precedentemente e contenenti componenti pericolose. Tutti quanti questi rifiuti sono legati ad un codice che specifica la categoria merceologica. Ad esempio il 108103 riguarda lo stoccaggio: dunque oggetti da taglio, bisturi, pinze e forbici da sala operatoria. Con molta probabilità infettati. Poi c'è il 180110 che nella descrizione generale abbiamo definito ugualmente materiale da trattare in modo da evitare infezioni, che corrisponde  rifiuti di amalgama prodotti da interventi odontoiatrici; il 180102 parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue, in poche parole monconi di braccia e di gambe amputate, fegati, cuori e reni trapiantati da rottamare e, buste con plasma e riserve di sangue. Per il momento ci fermiamo qui, facendovi sconto dell'elenco dei rifiuti cosiddetti non pericolosi, plastiche ed altre sostanze, che tra le altre cose possono essere sversate in tanti altri impianti già presenti in zona. Dunque il super business riguarda i rifiuti ospedalieri, e quelli di tipo meccanico ed elettronico contenenti pericolosi agenti chimici. Due domande: gli incapaci che abbiamo mandato alla Regione possono permettere questa mortificazione di un ambiente già provato da anni ed anni di vessazioni e di reati ecologici? Seconda domanda: a Piero Cappello, presidente dell'Asi, che sostiene nelle interviste rilasciate a Lunaset, che esistono i documenti che attestano il cambio di destinazione d'uso dell'area di farceli guardare un po', dato che per il momento, nessuno li ha visti. Gianluigi Guarino