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L'INTERVISTA ESCLUSIVA Parla il sindaco Del Gaudio: "Le minacce sulla CASERTANA di pochi facinorosi non mi fanno paura"

Il primo cittadino risponde alle domande di Casertace e ribadisce il suo impegno per la squadra rossoblu a partire dalla riunione che si svolgerà giovedì prossimo. "Ma la Case


Il primo cittadino risponde alle domande di Casertace e ribadisce il suo impegno per la squadra rossoblu a partire dalla riunione che si svolgerà giovedì prossimo. "Ma la Casertana è un problema ma non l'unico problema della città"   CASERTA - Giovedì prossimo si terrà l'assemblea a cui sono stati invitati gli  imprenditori che potrebbero dare un contributo alla Casertana. In base ai capitali che saranno messi sul piatto per essere poi investiti nel club rossoblu si saprà se sarà possible o meno concretizzare il passaggio dei falchetti nella serie superiore, in quella C2 che per poco non è stata ottenuta di diritto sul campo dagli uomini di Maiuri. In questi giorni, al sindaco Del Gaudio, sono state  rivolte critiche e accuse da parte dei tifosi che prevedono, all'orizzonte il mancato accordo tra gli imprenditori, questo, logicamente, significherebbe niente C2 per la Casertana. Sull'argomento interviene con un'intervista rilasciataci, proprio il sindaco Pio Del Gaudio. Per quale motivo  i tifosi della Casertana che dopo Foligno erano entusiasti del suo apporto alla squadra, improvvisamente hanno cambiato idea iniziando così ad attaccarla? Probabilmente perchè hanno interpretato male alcune frasi dette nelle ultime interviste. Ritengo di aver fatto di tutto e di più per la Casertana e continuiamo e  continueremo a farlo, ovviamente. Un anno mezzo fa, ad agosto, la casertana non esisteva. Da allora ad oggi, come amministrazione comunale abbiamo investito tanto. Il Presidente sa che abbiamo individuato  170 mila euro per aiutare la Casertana calcio. Questo credo che sia importante. Abbiamo creato i presupposti per far si che la squadra  potesse competere per la C2.  Pochi giorni fa ci siamo incontrati  proprio con il presidente Lombardi, gli abbiamo trovato i campi di allenamento, gli abbiamo individuato degli imprenditori che gli sponsorizzeranno la società. Abbiamo fatto un piano economico di sponsorizzazioni pari circa a 250 mila euro. Ci stiamo impegnando per gli abbonamenti con l'assessore Caterino. Penso che questi siano fatti e non chiacchiere. Poi se qualche tifoso si lamenta ed imputa solo al sindaco la responsabilità dell'assemblea di giovedì, queste sono valutazioni di tipo personale. Io, per giovedì, ho avuto rassicurazioni e certezze che alcuni imprenditori andranno a fare l'aumento di capitale. Alcuni incontreranno il presidente martedì, altri giovedì mattina. Io sono sereno sul fatto che l'aumento di capitale si faccia. Perché i tifosi della Casertana  pretendono una sorta di esclusiva dello stadio per le partite? Essendo il Pinto una struttura pubblica, non dovrebbe essere goduta da tutta la comunità? Questo non lo so. Lo stadio è comunale, e tutte le realtà sportive del territorio possono chiedere di usufruirne, rispettando, chiaramente, determinate condizioni. In queste ore tanto si sta parlando delle gare di motociclette. Abbiamo chiesto delle garanzie e fideiussioni, per cui, se lo stadio sarà rovinato dovranno pagare questi che fanno queste attività. Ieri sera, sabato, sono stato lì e non c'è nessun problema in questo momento. Chiaramente ci sono delle strutture sopra per cui l'erba, una volta finito tutto, sarà gialla e quindi secca. Ma questo è un problema che sarà risolto immediatamente. Dato che lo stadio non è della Casertana ma è della città, tutti possono utilizzarlo. La società, infatti, ha rifiutato la gestione totale sia del Pinto che del Salvatore Commaia. Il problema dei tifosi non me lo pongo, perchè qua non è una questione di tifosi. Ci sono 10 teste calde che pur di fare confusione, in modo provocatorio, ritengono che ogni cosa che il comune faccia o non faccia sia da imputare a mala fede o a volontà di non aiutare la squadra. Da parte mia vi è il massimo impegno. Non credo che altri sindaci abbiano fatto quello che sto facendo io per la Casertana calcio. L'ho fatto perché ci credo e, voglio dire, fino a prova contraria se oggi stiamo parlando di C2, credo di avere il 50% dei meriti, anche perchè il 50% delle risorse per il campionato scorso in maniera diretta o indiretta le ha messe l'amministrazione comunale. Abbiamo raccolto circa 25mila euro di abbonamenti, abbiamo messo a disposizione i nostri pullman per un ammontare intorno ai 50mila euro, abbiamo sistemato il campo per circa 70 mila euro, abbiamo coinvolto Sai di Sigma per 50mila euro, per non parlare poi del contributo che abbiamo chiesto ad alcuni amici imprenditori che amano il calcio ovviamente tutto questo sempre in cambio di nulla, per le trasferte a Foligno ed in altre zone e quindi  fino ad oggi abbiamo "trovato" circa 250 mila euro... mi sembrano tanti fatti e poche parole. Mi aspetto innanzitutto un grazie per quello che ho fatto, un grazie che, però,  non è mai arrivato da parte dei soliti 10, perché poi i tanti tifosi della Casertana che incontro in continuazione per strada, invece, mi ringraziano e sanno che affetto e che amore mettiamo per quello che facciamo.Ovviamente non mi fermo e andiamo avanti. E, allora, il ricattuccio su Facebook che dice "ti ho votato, non ti voto più" ma me ne strafrega assolutamente niente: io queste cose non le faccio per avere voti, anzi, credo che tutti coloro i quali si siano avvicinati al calcio per i voti, così come sono arrivati, così se ne sono andati, a me dei voti non interessa. Io sono sempre andato a vedere le partite della Casertana, sono stato in società tanti anni fa, in consiglio di amministrazione, così come vado a vedere la pallacanestro e la pallavolo. Mi vado a vedere il Napoli quando mi pare, come vado a vedere il Milan, come la Juventus, certamente non chiedo il permesso a nessuno per andare a vedere con mio figlio e mia moglie o con i miei amici le squadre di A, di B e di C: questo è poco ma è sicuro. Ho la mia libertà e nel momento in cui dovessi continuare a ricevere minacce da qualche facironoso, senza esitazione, come faccio sempre, vado in Questura e faccio nomi e cognomi, perché sinceramente per lo sport non posso mettere in discussione la mia serenità familiare. Per cui, ripeto, sono tranquillo e sereno. Sto lavorando in serenità. Quello che è importante, però, è che non si diano al sindaco delle responsabilità che non ha. Noi abbiamo nella nostra città parlamentari, politici ed imprenditori di tutti i tipi ed il contributo alla Casertana che è la squadra della città lo devono dare tutti. Come mai, nei giorni scorsi, ha detto che se la riunione fosse stata fatta 15 giorni dopo, sarebbe stato meglio? Dico semplicemente quello che penso. Non ho nessuna presunzione di avere ragione. Certo, ripeto, è che in queste ore abbiamo dato al presidente Lombardi ed all'amico Tonino Maiello, i riferimenti di alcuni amici imprenditori che vogliono dare una mano alla Casertana calcio. Detto ciò, se il mio lavoro non dovesse essere ancora apprezzato dai soliti 10 facironosi, vorrà dire che una volta finito il mio dovere di portare la squadra in C2, mi toglierò da mezzo. Non avendo alcun obbligo da sindaco di aiutare la Casertana calcio, tutto ciò che  faccio lo faccio solo per piacere personale, da tifoso. Da primo cittadino, sanno bene tutti che mi devo occupare di altre cose molto più importanti. Se non si isolano queste poche persone che non sanno distinguere chi si impegna a loro favore e chi no, corriamo il rischio che più nessuno  voglia investire a Caserta. Il mio progetto è chiaramente la C1, la serie B, il calcio è fondamentale anche per rilanciare il turismo e per arricchire il territorio e far crescere la città. Per fare calcio a Caserta dobbiamo essere più sereni e dobbiamo parlare di meno. Qualche volta è stato accusato di occuparsi troppo della Casertana e poco della città. Io mi occupo di tutto: rifiuti, Macrico, puc e lo facciamo alla luce del sole. Domattina (lunedì) abbiamo un incontro con i sindacati nel quale spiegheremo ciò che stiamo facendo in queste settimane e ciò che sarà detto in consiglio comunale nei prossimi giorni. L'unico obiettivo resta il lavoro. Illustreremo infatti le delibere sull'ausing 1 e 2, sul Più Europa, sull'acqua e sull'incubatore d'impresa. E queste sono tutte attività che porteranno sviluppo e ricchezza sul territorio. Voglio che ci sia una condivisione sociale. Fabrizio Arnone