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MADDALONI Primi screzi tra gli uomini di Tonino Cerreto e la De Lucia. Clemente Di Rosa: "Sono sicuro che il sindaco manterrà gli impegni presi" Udc, gira il nome della Corvaglio

La neo prima cittadina fa la decisionista e questo comincia ad urtare qualche suscettibilità MADDALONI - Il piglio decisionista della neo sindaco Rosa De Lucia  non è che sia


La neo prima cittadina fa la decisionista e questo comincia ad urtare qualche suscettibilità MADDALONI - Il piglio decisionista della neo sindaco Rosa De Lucia  non è che sia tanto in armonia con le modalità che le hanno consentito di diventare sindaco di Maddaloni. Un uomo solo al comando, in questo caso, una donna sola al comando, può assumere questa postura politica nel momento in cui ha sbaragliato tutti al primo turno, magari andando 7,8,10 punti al di sopra dei partiti e delle liste che a lei erano collegate. In questo caso la De Lucia è andata 2 punti sotto, al ballottaggio ha vinto di stretta misura, solo grazie al voto e all'impegno concentratissimo che Enzo Santangelo, Clemente Di Rosa e la Cafarelli hanno profuso in suoi favore e grazie anche a qualche voto incassato dal Pd, precisamente dall'aria del candidato sindaco Gaetano Esposito, e forse anche da quella di Gaetano Pascarella. Ma si sa, quando uno diventa sindaco o diventa qualcosa, molto spesso viene colpito dalle vertigini. Dunque, la De Lucia ritiene di avere la forza per affermare cose importanti e molto impegnative. Ritiene di avere la forza di poter nominare assessori di altissima qualità e che non hanno mai svolto questa funzione negli ultimi 20 anni, dimenticandosi che proprio lei, nella scorsa consiliatura, è stata assessore ai lavori pubblici. E allora va da se che si vengano a determinare i primi screzi. Ad esempio, all'ex sindaco Tonino Cerreto certe cose non stanno andando giù, e dunque si può dire che gli uomi e le donne pià vicine a Cerreto in questo momento stanno assumendo una posizione dialettica all'intero del Pdl in previsione della maggioranza che verrà. Si tratta dei consiglieri eletti Nicola Mario D'Addiego, tra l'altro primo degli eletti, e di Luigi Bove, anche lui ex assessore della giunta Cerreto. E ancora, l'ex staffista Letizia Cioffi, candidata nella lista Pdl, Vincenzo Cerreto, anche lui ex assessore. Chiaro che questa tensione troverà una sua soluzione, una sua direzione nel momento in cui Rosa De Lucia prenderà le proprie decisioni sulla giunta. Per il momento possiamo registrare solo un incontro che Cerreto e la sua ex assessora ai lavori pubblici hanno avuto. Un incontro che non è andato bene e in cui sarebbe volata qualche parolina di troppo. Questo aspetta anche il gruppo del consigliere provinciale Santangelo, del neo consigliere comunale Clemente Di Rosa e della Cafarelli. Di Rosa, rispondendo a Casertace è stato categorico. " Il sindaco De Lucia ha assunto un impegno con noi prima del ballottaggio e non ho alcun motivo per pensare che non lo mantenga, anzi, conoscendo la serietà della nostra prima cittadina ritengo sia impensabile che non riscontri questo impegno". Rimanendo nell'ambitodi questo gruppo, molti avance sta ricevendo l'imprenditore Giuseppe Razzano. Un solido passato politico da dirigente nazionale dei Giovani Democratici. Ma Razzano ha scelto un'altra strada. Noi che lo conosciamo bene, perché i nostri rapporti sono improntati all'amicizia personale, vi diciamo che Razzano l'assessore non lo farà. Ultimo versante: l'Udc. Formalmente il partito di Zinzi ha cheisto due assessori e il presidente del Consiglio. Naturalmente la De Lucia non asseconderà questa richiesta. Massimo avranno un assessore e forse il presidente dle Consiglio. In queste ultime ore si sta facendo largo il nome dell'avvocatessa Teodora Corvaglio, la quale si è candidata e non è stata eletta. Pare che la Corvglio sia molto stimata dalla famiglia Zinzi e potrebbe anche essere sostenuta dai consiglieri eletti Gennaro Cioffi, Giuseppe Magliocca e anche da qualche altro, tutti interessati a mettere fuori gioco e nell'angolo la coppia Slavatore Mataluna-Maria Letizia. G.G.