Cronaca Bianca

LA VERGOGNA dell'ufficio postale di Castel Volturno centro: 1 ora di attesa per arrivare allo sportello e per il bancomat una fila interminabile. Siamo stati costretti ad andare a Mondragone

Ci siamo recati nel giorno di massima affluenza dell'utenza e questo è ciò che abbiamo constatato. Commenti acidi, squallore, menefreghismo   CASTEL VOLTURNO - Non pen


Ci siamo recati nel giorno di massima affluenza dell'utenza e questo è ciò che abbiamo constatato. Commenti acidi, squallore, menefreghismo   CASTEL VOLTURNO - Non pensavo che mi sarei davvero arrabbiato, d'altronde l'anima critica del cronista spesso emerge e si ribella. Stamane, sabato tornando a casa ho dovuto sbrigare qualche pratica presso quello che possiamo definire ufficio postale di Castel Volturno centro. E' la prima volta, dopo il trasferimento del suddetto servizio, che sono entrato nei nuovi locali di parco Sementini. Nulla da eccepire sull'aria condizionata e sull'arredo interno che sono già un passo in avanti rispetto all'ex posta dei desaparecidos di via Dei Martiri di Castel Volturno. Ma l'obbrobrio, la tregenda, lo squallore delle scenette che si consumano durante l'estenuante attesa presso l'ufficio postale del centro storico di Castel Volturno, si sono sintetizzate stamattina, sabato, in un delirio di riverberi e di imprecazioni dell'utenza. Ma andiamo con ordine. Ore 9.00: una trentina di persone restano fuori dall'ufficio postale. A mantenere l'ordine per fortuna un vigilantes. Per prendere i soldi al bancomat, nel giorno in cui è allestito anche il mercatino settimanale, bisogna attendere una lunga fila. Dentro, l'ufficio postale è già pieno. E' il caos... Ore 10.35, ritorniamo in loco. La fila davanti al bancomat c'è sempre. Riusciamo ad entrare. Funzionano quattro sportelli..., ma il ritmo è così lento che fuori si forma nuovamente la fila con una quindicina di persone che attendono. Dentro si comincia a gridare e ad imprecare, in quanto gli sportelli essendo ripartiti per servizi, non compensano il flusso di clienti che devono sbrigare, ad esempio il deposito di assegni o il pagamento degli F24. Nella posta ci sono commercianti che hanno lasciato il proprio negozio, qualche esponente politico (quest'ultimo comunque può attendere..., in quanto deve fare solo il politico), persone anziane che soffrono l'attesa e restano stordite, e poi ci sono anche indiani, nigeriani, senegalesi che devono spedire i pacchi o i vaglia postali. Ebbene ciò che abbiamo constatato tra le recriminazioni degli utenti è, che mentre fuori c'era la calca, qualche dipendente non riusciva nemmeno a parlare in inglese o francese con gli stranieri per velocizzare le pratiche... Se uno deve fare il concorso nelle poste gli viene chiesto se conosce una lingua straniera... Qui non siamo in Europa e forse nemmeno in Africa. Poi, notiamo che ogni due clienti serviti, il personale si alza, va all'interno dell'ufficio postale, ritorna dopo 15 minuto con dei fogli, si siede indifferente, nonostante le urla e i commenti di qualcuno che sta attendendo il proprio turno e comincia a lavorare ad altre pratiche. Dopo 40 minuti di commenti acidi dei desaparecidos delle poste di Castel Volturno centro, ci si accorge che la fila è diventata enorme. "Vuttamm e mane... muvimmc, .... vi rendete conto della fila, che sono quelle pratiche che sta facendo, perchè non serve noi, aprite un altro sportellooooo". Mancava solo l'ingresso di un rivenditore del "cocco fresco e rinfrescante" per coronare la scenetta delle poste. Finalmente un dipendente risponde: "noi questi siamo abbiate pazienza" "Aprite un altro sportello, veniamo a lavorare noi lì dietro" gli rispondono. A questo punto qualcuno se ne va, qualcun altro inizia il toto incarico nelle poste... Si trascende nello stereotipo di "Benvenuti al Sud", ma il dramma è che per svolgere una pratica, un pagamento ci abbiamo impiegato 1 ora per giungere allo sportello e i soldi per pagare una bolletta siamo stati costretti ad andarli a prendere dal banco posta di un'altra città, confinante con Castel Volturno. In conclusione: VERGOGNA!!! Massimiliano Ive