Cronaca Nera

AGG. 17,29 - ORE 13,50 ESCLUSIVA GRAZZANISE - Parente in carcere o fuori? C'è incertezza. Dopo il si alla galera del Riesame si decide tutto in 10 giorni

Tutto si basa sul cellulare dell'ex sindaco. I giudici della suprema Corte avevano annullato la prima decisione del riesame rimandando indietro il fascicolo AGG.17,29 - Non è


Tutto si basa sul cellulare dell'ex sindaco. I giudici della suprema Corte avevano annullato la prima decisione del riesame rimandando indietro il fascicolo AGG.17,29 - Non è materia pacifica e ben definita quella che determina in situazoni giudiziare intricate come quella relativa alla carcerazione si, carcerazione no, dell'ex sindaco Parente la linea di condotta della magistratura per quel che riguarda l'esecuzione del provvedimento. Tutto l'iter di questa storia (il no all'arresto della Gip Toscano, il si all'arresto del Riesame, l'annullamento con rinvio da parte della Cassazione e il nuovo via libera all'arresto del Riesame) lascia pensare a eminenti studiosi del diritto che abbiamo interpellato che Parente  possa anche evitare per il momento l'applicazione della misura coercitiva, in atetsa di un ulteriore ricorso che i suoi avvocati sicuramente presenteranno in Cassazione. Ma questi stessi giuristi ci mettono in guardia affermando che esiste una giurisprudenza piuttosto controversa ed è già capitato che decisioni di questo genere e matura in questa sequenza di atti giudiziari abbiano portato all'esecuzione della misura e dunque all'arresto. Tra qualche giorno se ne saprà qualcosa in più. Al momento possiamo dire che resta incerto il destino dell'ex sindaco ed ex presidente del Consorzio rifiuti Enrico Parente.   GRAZZANISE - Assume una piega forse imprevista la vicenda giudiziaria riguardante l'ex sindaco di Grazzanise Enrico Parente. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha, infatti, ribadito la piena sussistenza delle esigenze cautelari, cioè dell'arresto di Parente. Il Riesame si è tornato a riunire su mandato della Corte di Cassazione che, alcuni mesi fa, aveva annullato con rinvio una prima decisione dei giudici della libertà. La suprema Corte aveva colto, infatti, in quella decisione, dei punti deboli nelle tesi dell'accusa soprattutto in merito all'utilizzo del telefonino cellulare, che, secondo la Dda, Enrico Parente avrebbe spento per evitare di essere individuato mentre si recava in Austria a visitare Michele Zagaria che aveva chiesto una sua consulenza medica. Tesi sempre negata dall'ex sindaco di Grazzanise, il quale ha sostenuto, invece, che il telefonino non era rintracciabile nel momento in cui aveva varcato il confine di stato. I giudici del Riesame hanno accolto la tesi dell'accusa che avrebbe portato elementi nuovi per dimostrare il fatto che quel telefono era stato spento proprio in funzione della segretissima visita che il politico avrebbe fatto al noto camorrista. Per il momento, però, la misura cautelare, in carcere o ai domiciliari non verrà eseguita, dato che la decisione del  Tribunale del Riesame tornerà al vaglio della Cassazione che questa volta si dovrebbe limitare a una ratifica formale in considerazione del fatto che i giudici del Riesame di Napoli a quanto pare hanno risposto correttamente ai rilievi posti dai giudici di terzo grado nel momento in cui il fascicolo fu reinviato da Roma a Napoli.