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ESCLUSIVA MADDALONI - Nuova giunta, 15 nomi per 7 poltrone. E Procino fa uno sgarbo all'ex sindaco Cerreto

Cominciano le grandi manovre con la nascita del nuovo esecutivo. Ma la coperta, per il momento, appare un po' corta. MADDALONI - C'è qualche conto da regolare nel Pdl di Madd


Cominciano le grandi manovre con la nascita del nuovo esecutivo. Ma la coperta, per il momento, appare un po' corta. MADDALONI - C'è qualche conto da regolare nel Pdl di Maddaloni subito dopo l'esito, pur felice, del voto. Ad esempio, il segretario cittadino Procino ha pensato bene di non invitare, ieri sera, martedì, l'ex sindaco Antonio Cerreto alla riunione convocata con tutti i componenti della lista. Cerreto si è presentato lo stesso e tra i due è volata qualche parola grossa e qualche scintilla. Oggi, mercoledì, sono iniziate di fatto le consultazioni, per ora solo informali, per costruire la nuova giunta. Le liste che hanno appoggiato la neo sindaco Rosa de Lucia sono ben 9, anche se tra queste c'è chi non è riuscito a conquistare seggi in consiglio e, con buona pace delle belle parole, questi qua, tipo Enzo Bove, sono destinati a rimanere a bocca asciutta. In sostanza, le poltrone importanti a disposizione, sono 7:  6 di assessore e quella del Presidente del Consiglio Comunale. Il Pdl che ha eletto 5 consiglieri ne chiederà 2. Chi può fare la voce grossa è l'ex sindaco di epoca democristiana, il commercialista Nino Caturano, il quale fino all'inizio di aprile era lui stesso intenzionato a candidarsi alla carica di Primo Cittadino. Poi ha rinunciato, puntando tutto sulla figlia Dora Caturano e su Giuseppe Carfora. Tutti e due sono stati eletti. Ora, Nino Caturano accarezza l'ambizione di diventare assessore al bilancio. Ma la sindaco ha fatto già sapere di non poter mai avallare una giunta che ha un assessore padre di una consigliera comunale. Dunque, o quest'ultimo si dimette, o Nino Caturano che, diciamocela tutta, la de Lucia non vuole tra i piedi, l'assessore non lo fa. Un altro che ambisce ad entrare in giunta è Peppe di Nuzzo, primo dei non eletti della lista Pdl. Un altro di quelli che aspira ad un posto nell'esecutivo è Carmine Esposito, il famoso imprenditore delle pezze vecchie e grande ispiratore e promotore della candidatura a sindaco di Rosa de Lucia. La sua lista a sfondo etnico, basata sull'identità e sull'orgoglio di Montedecore, ha eletto 3 consiglieri comunali. Dunque non dovrebbero esserci dubbi sulla titolarità ad esprimere l'assessore. Stesso discorso per l'Udc, dove però i concorrenti sono più di uno. Maria Letizia vorrebbe entrare in giunta. Ugualmente, Salvatore Mataluna. Poi c'è l'aspirazione perenne Giacomo Lombardi di occupare la poltrona di occupare la poltrona di Presidente del Consiglio Comunale. Ma gli altri consiglieri eletti non è che nutrano grandi entrusiasmi nei confronti di queste ipotesi. Nel partito di Zinzi, si discuterà a lungo. Altra questione cruciale riguarda il gruppo di impegno comune. Con loro, la neo sindaco ha assunto un impegno: avranno l'assessore, dato che grazie ai loro voti, la signora di Montedecore è diventata Primo Cittadino e non lo è diventato, invece, Andrea de Filippo. Quella che ha maggiori possibilità di ingresso in giunta è la Cafarelli, prima dei non eletti e protagonista di un tiket vincente con Clemente di Rosa. Ma non è escluso che possa essere lo stesso consigliere provinciale Sant'Angelo, vero regista del gruppo, a entrare nel governo cittadino. Poi c'è il movimento popolare che ha eletto un consigliere che potrebbe chiedere un posto in giunta per la prima dei non eletti Lucia Scarano, anch'essa vicina all'ex sindaco Cerreto. Ma anche Giancarlo Vigliotta, eletto nella lista "per Maddaloni" non è che abbia rinunciato all'idea di fare entrare uno dei suoi in giunta. Il designato sarebbe Domenico Lettieri, ex consigliere comunale, che non si è candidato ed ha convogliato tutti i suoi voti proprio su Vigliotta, sperando, poi, di poterlo rappresentare in giunta.  G.G.