Cronaca Nera

IL PRINCIPE E LA SCHEDA BALLERINA - Arturo Cantiello: "Cosentino condizionava anche alcuni deputati del Pd". Casertace: "Ma certe date e certe circostanze non tornano"

Stamattina ha deposto l'ex segretario della sezione di Casal di Principe del Pd, anche lui imputato nello stesso processo.   CASAL DI PRINCIPE - Per amor di verità, va det


Stamattina ha deposto l'ex segretario della sezione di Casal di Principe del Pd, anche lui imputato nello stesso processo.   CASAL DI PRINCIPE - Per amor di verità, va detto che  il voto in aula sull'autorizzazzione all'arresto di Cosentino, avvenne molto ma molto dopo, circa due anni, dalla pubblicazione del servizio sull'Espresso. Per quel che riguarda l'assenza di qualche deputato del Pd, nel voto per l'autorizzazione, ricordiamo che effettivamente qualcuno mancò. Ma siccome al tempo, il centro destra aveva una maggioranza molto ampia alla camera, non furono certo quelle assenze a determinare il no alla richiesta. Tutto il resto delle cose che ha detto Cantiello sono opinabili. Queste cose che abbiamo raccontato noi, non lo sono perchè fanno parte della storia degli avvenimenti codificati nel loro tempo e nel loro contenuto. G.G. Nicola Cosentino era in grado di influenzare le scelte dei deputati degli schieramenti opposti, come il Pd, in votazioni che lo riguardavano da vicino. A riferirlo l'ex segretario del Pd di Casal di Principe (Caserta), Arturo Cantiello, sentito oggi al processo noto come ''Il Principe e la Scheda Ballerina'' che vede imputato l'ex deputato del Pdl Nicola Cosentino, con altre venti persone. Lo stesso Cantiello e' imputato per abuso d'ufficio e reati elettorali, nel secondo procedimento nato dalla stessa inchiesta. Cosentino e' imputato per i reati di corruzione (su questo capo dovra' pronunciarsi con una nuova motivazione il Riesame dopo l'annullamento della Cassazione, ndr) e reimpiego di capitali illeciti aggravati dall'aver agevolato il clan dei Casalesi in relazione alla costruzione di un centro commerciale, mai realizzato, nei pressi di Casal di Principe. A parlare per primo davanti al collegio presieduto da Orazio Rossi e' l'ex segretario del Pd casalese Arturo Cantiello, avvocato penalista. ''Quando nel 2008 l'Espresso pubblico' le accuse di un pentito verso Cosentino, allora sottosegretario - racconta Cantiello rispondendo alle domande del pm della Dda Antonello Ardituro - la mozione presentata poco dopo a Montecitorio per sfiduciarlo non passo' proprio per l'assenza di alcuni deputati del Pd; per noi della sezione di Casal di Principe che conducevamo battaglie di legalita' contro Cosentino fu un brutto colpo, ci sentimmo abbandonati dai vertici e cosi' redigemmo un documento molto polemico che fu portato all'attenzione dell'assemblea nazionale del partito da mio fratello, eletto nell'organismo, ma l'allora presidente Anna Finocchiaro ci disse chiaramente che della questione non si sarebbe parlato perche' non era all'ordine del giorno. Questi episodi confermano, anche si tratta di una mia opinione, che Cosentino poteva influenzare i deputati del Pd''. ''Era in grado di influenzare anche Anna Finocchiaro?'' domanda il difensore dell'ex sottosegretario Agostino De Caro; ''Non posso dirlo - risponde Cantiello - ma di certo qualcuno del Pd non si presento' alla votazione per la sfiducia, nonostante fosse una priorita' per il partito anche perche' Cosentino era un nostro avversario politico''. Cantiello riferisce anche che alle elezioni comunali del 2007, ''i candidati di Forza Italia che sostenevano Cipriano Cristiano (poi divenuto sindaco, ndr) promettevano in cambio dei voti posti di lavoro nel centro commerciale ''Il Principe'' che si sarebbe dovuto costruire''.