Cronaca Bianca

ESCLUSIVA CASERTA - Illegittima la delibera per la nuova lottizzazione pro supermercato a Briano. Vi spieghiamo perchè

Sarebbe interessante conoscere il punto di vista dei vari Puoti, Tenga, Napoletano, Iarrobino che si accapigliano da anni per i voti di questa fazione.   CASERTA - Può


Sarebbe interessante conoscere il punto di vista dei vari Puoti, Tenga, Napoletano, Iarrobino che si accapigliano da anni per i voti di questa fazione.   CASERTA - Può una giunta comunale approvare una delibera che sancisce una variante ad una lottizzazione scaduta? Dopo aver consultato diversi repertori di giurisprudenza amministrativa, a  noi non risulta. Però, siccome al Comune di Caserta abitano tanti professori, si può anche pensare che questa possibilità ci sia. La vicenda, già nota ai lettori di Casertace, è quella della lottizzazione Lea di via Catauli, nel cuore della frazione di Briano. Questa lottizzazione risale ai tempi dell'amministrazione Bulzoni, quando titolare della delega all'urbanistica era la signora Garzillo. Dunque una lottizzazione vecchia di 15, 16 anni, una lottizzazione, scrivevamo, che ha valicato da tempo il termine dei 10 anni che ne decreta la scadenza. In una condizione del genere si possono eseguire le opere che non sono state realizzate nell'arco dei 10 anni, ma previste nel piano, naturalmente osservando con rigido rigore la tabella plano volumetrica. Ed invece, l'attuale amministrazione comunale di Caserta, con la delibera di cui abbiamo già parlato, ha fuso due lotti, specificando l'invarianza degli standards. Poi con la storiella, che la nascita di un supermercato risponde ad un interesse collettivo, ha autorizzato la variante lottizzatoria. Non bisogna essere dei cultori della materia della legislazione urbanistica per affermare che realizzare una variante ad un piano di lottizzazione scaduto, non può scaturire solo da una delibera di giunta. Una giunta comunale non può approvare una variante ad un piano di lottizzazione scaduto, al massimo la può adottare, avviandola all'iter ordinario di controlli e di verifiche con conseguenti passaggi negli uffici urbanistici della Provincia e della Regione. Insomma, un atto di dubbia legittimità. Sarebbe interessante conoscere cosa ne pensano tutti i focosi rappresentanti di questa area della città, dove spesso si azzuffano per il controllo di porzioni elettorali. Questa lottizzazione di via Catauli è una vera schifezza, dato che oltre alle questioni che abbiamo segnalato oggi, viola da tempo le più elementari prescrizioni, quelle della legge mussoliniana del 1942 sul rapporto tra carichi abitativi e standards di servizio. In conclusione un'ultima domanda: ma siete così sicuri, voi, professor Sorbo, professor Del Gaudio e professor Greco che  in una zona C si possano costruire minimarket e supermarket, dato che ai profani, come a noi risulta, che si possano insediare solo negozi di prossimità? Gianluigi Guarino