Cronaca Bianca

LA LETTERA AVERSA - L'assessore Pizzi: "Su via Guido Rossa solo illazioni". La replica di CASERTACE: "Confermiamo, procedura barocca e sospetta"

Ci ha scritto, e noi come sempre pubblichiamo integralmente, il titolare della delega all'ambiente che si è sentito chiamato in causa da un nostro articolo in cui evidenziavamo c


Ci ha scritto, e noi come sempre pubblichiamo integralmente, il titolare della delega all'ambiente che si è sentito chiamato in causa da un nostro articolo in cui evidenziavamo che la bonifica del sito costerà oggi 40 mila euro a fronte dei 700 mila e oltre del bando di gara precedente   Gent.mo Direttore Le invio quanto segue con preghiera di pubblicazione, nella consapevolezza che neppure l’inezia si può estendere a determinate allusioni e nella convinzione che, quanto prodotto nel mio settore dalla passata amministrazione, è stato fatto nei termini della legalità e trasparenza. Devo innanzitutto chiarire che il suo articolo giunge con circa otto mesi di ritardo, poiché la lettera del  12/10/2012  alla Stazione Appaltante di Caserta, da lei pubblicata nell’articolo del 7 giugno 2013, relativa al sollecito per l’espletamento della gara di Via Guido Rossa, non è uno scoop ma fu già oggetto di una pubblicazione  sul sito di Pupia ( www.pupia.tv,  sezione di Aversa, data dell’articolo 12/10/2012) e poi sulla Gazzetta di Caserta, autore  dott. Antonio Arduino; al riguardo  le allego quanto sopra  che sono sicuro potrà leggere  e soprattutto  donare a chi le ha inviato la notizia  come  novità ma, mi lasci passare la battuta, se fosse mio dipendente, licenzierei in tronco per il ritardo accumulato. Sono sicuro sarebbe  produttivo, giornalisticamente e politicamente,  se  dicessi che la sua notizia è una triste pagina della politica della Precedente AMMINISTRAZIONE, che via Guido Rossa, così come via Cappuccini, sono due realtà sulle quali non erano chiari determinati meccanismi,  ciò farebbe notizia;  mi allineerebbe a quel sistema molto in voga  nella vecchia politica, in coloro che della politica ne hanno fatto sempre la loro professione o di coloro che hanno usato la politica per la loro professione. Poiché io non sono nessuno di questi, ( soprattutto per storia personale, poiché ognuno ha la sua e nessuno può cancellarla) ma uno che ama innanzitutto la verità, quella socratica per intenderci,     come lei non mi allineo alle vecchie regole (su questo  penso di non sbagliarmi leggendo i suoi articoli ), convinto che  un cittadino esemplare, che ama la sua pólis, crede con tutte le sue forze  in una VERITÀ OGGETTIVA per la quale vale  la pena  morire. Questo è uno dei motivi per cui ho trasgredito alla  regola andreottiana, “una smentita è una notizia data due volte”. Le scrivo oltretutto nella estrema convinzione che gli atti relativi alla gara di Via Guido Rossa, prodotti sin dall’anno 2008/09 dalla passata amministrazione, furono improntati alla legalità e trasparenza, soprattutto perché l’Assessore all’Ambiente  dell’amministrazione CIARAMELLA di quegli anni era l’attuale coordinatore cittadino del PDL  LUCIANO LUCIANO, con VICESINDACO NICOLA DE CHIARA e non il consigliere DELLA VALLE, ( Della valle era lontano dall’amministrazione da settembre 2011 e prima aveva la delega ai “Paletti” come riportato da molti suoi simpatici articoli. Sa quanti paletti avrebbe messo, al posto dei bidoni, se fosse stato lui il delegato ? L’amico Gino mi perdonerà la battuta, ma forse, con qualche paletto  anche sui marciapiedi di  Via Guido Rossa, non avremmo avuto  tutti quei rifiuti! ). La vicenda, complicata se letta al contrario, è però di una semplicità unica, soprattutto  se narrata nella correttezza degli atti prodotti dall’anno 2009 sino a febbraio 2012 che mi appresto ad elencare: L’Arpac, la società regionale campana della protezione ambientale, agli inizi dell’anno 2009, rilevò con verbale MV 05 09,( le allego copia ), alla presenza di un geometra comunale e dell’Assessore Luciano,  mc 9420 di materiale vario da bonificare su di un’area in Aversa alla Via Guido Rossa. Subito dopo l’amministrazione Ciaramella partecipò  ad un bando regionale che prevedeva la bonifica dei siti inquinati ed ottenne un finanziamento per quello di Via Guido Rossa e Via Cappuccini. In seguito la Regione Campania comunicò che, nonostante l’aggiudico del finanziamento, non era possibile fornire copertura finanziaria al progetto dell’Arpac, per la bonifica dei 9420 mc di materiale rilevato, e l’amministrazione Ciaramella ritenne doveroso procedere, con fondi comunali, a tutela di una situazione ambientale molto complicata ( il sito di Cappuccini risulta ancora sequestrato con numerosi detriti di amianto presenti nel terreno;  in via Guido Rossa l’Arpac addirittura chiese di attuare analisi chimiche del suolo e sottosuolo alla ricerca di eventuali sostanze inquinanti nelle matrici ambientali; verbale MV0509). Nell’anno 2011 e 2012 il Comune inviò la documentazione alla Stazione Appaltante per espletare una gara e la stessa  inviò un disciplinare  ( di cui allego copia ) che è agli atti presenti in Comune. Il disciplinare di gara che le allego, a pagina 2 di 12, e la prego cortesemente di pubblicare almeno la pagina del disciplinare di cui sopra, evidenzia quanto segue: “il valore a base di gara dell’appalto è stimato presuntivamente in 700.000/00 oltre iva ………………. Il quantitativo dei rifiuti considerato è stimato e non vincolante. Nel caso che le effettive quantità di rifiuti raccolte risultino inferiori a quelle stimate la ditta affidataria del servizio non ha diritto ad alcun riconoscimento e/o indennizzo di sorta nei confronti dell’Ente appaltante per i minori importi contabilizzati a consuntivo rispetto alla somma posta a base di gara…………” : il disciplinare prevedeva l’offerta al prezzo più basso con specifica indicazione che le quantità non dovevano essere vincolanti. So che le sembrerà strano ma tutto ciò avviene prima che il sottoscritto diventa Assessore del Comune di Aversa ma con assessore Luciano Luciano. Ed allora mi chiedo…… perché non sollecitare pubblicamente atti e documenti che sono da circa un anno alla Stazione Appaltante stessa,  visto che, tanti poveri  cittadini e bambini  aversani, aggiungendo il danno alla beffa,  hanno dovuto anche respirare i fumi nocivi  dell’incendio del 4 agosto 2012 di quel maledetto terreno??? Solo chi ama, chi vive, chi ha le proprie radici generazionali in questa città può capire quanto è stato  mortificante subire per anni lo strazio anche della sola visione di quel sito; solo chi ha i figli in quella scuola adiacente al sito  sa quanta preoccupazione può destare un incendio che fa respirare ad un piccolo bimbo i fumi dei rifiuti, della plastica…….. dei pneumatici. E’ stato un atto che rifarei senz’altro nella piena responsabilità ed onestà che mi contraddistingue,  poiché   l’Università di Ingegneria di Aversa, incaricata dal Comune  nel ruolo di  controllo e gestione della bonifica, prima come dopo, anche al di là della natura dell’appalto,  avrebbe accertato le quantità dei rifiuti da portare in discarica, rimodulando il tutto, se già espletato, con le quantità minori  dei rifiuti rinvenute, e  con l’ulteriore possibilità di divisione in lotti funzionali della bonifica, visto l’ indubbio vantaggio per l’ente: in altre parole quei soldi mai si sarebbero potuti spendere, ne’  l’amministrazione precedente, dagli atti in mio possesso,  aveva intenzione di farlo avendo già considerato le possibili quantità inferiori a quelle stimate dall’Arpac. Sono sicuro che il derivante risparmio economico sarebbe potuto essere anche maggiore dell’attuale,  visto che si sarebbe potuto evitare l’incendio dell’agosto 2012 con la trasformazione di molti rifiuti in  speciali.  ( mi perdoni la digressione, ma ogni tanto mi ricordo di essere un umile architetto). Ma  i se ed i ma non hanno mai fatto la storia. Questi i fatti, nella certezza che la verità non è persuasione ma  solo ciò che si impone con la sua stessa evidenza,  non contaminata dall'incalzante futilità delle opinioni. Architetto R. M. Pizzi Dimenticavo, concordo pienamente  con lei che le “gare a migliorie” sono un’anomalia tutta italiana che andrebbe immediatamente eliminata…….e ………una cortesia …..la mia foto con quella del Sindaco………. è  poco opportuna..… freudianamente mi comunica che le ha inviato quel documento………… e questo non lo potrei mai credere! Cordialità. Allegati: copia articolo di pupia del 12 ottobre 2012. Copia verbale arpac del 2009. Copia  di parte del disciplinare di gara presente nel fascicolo tecnico. WWW.PUPIA.TV Discarica in Via Rossa: l'assessore striglia la stazione appaltante di Antonio Arduino del 12/10/2012 in Cronaca - Letto 330 volte AVERSA. Bonificare via Guido Rossa, un impegno che l’assessore all’igiene Massimo Pizzi intende portare a termine dando una scossa ai responsabili della stazione unica appaltante. Dopo aver chiarito le motivazione del mancato intervento chiesto all’ente comunale nel mese di marzo 2012 dall’Agenzia regionale per l’ambiente di Caserta (Arpac) cha aveva imposto la bonifica dell’area standard confinante con la scuola d’infanzia, trasformata in discarica a cielo aperto, ospitante anche rifiuti speciali quali pneumatici e batterie d’auto fuori uso,  l’assessore aveva annunciato l’intervento prima dell’avvio dell’anno scolastico. La  stazione unica appaltante avrebbe dovuto assegnare la gara avendo ricevuto la delibera redatta dalla passata amministrazione aveva trasmesso la delibera per l’indizione dell’apposita gara il 24 febbraio 2012. Malgrado l’ente locale, aspettando l’arrivo dei fondi concessi dalla Regione, avesse reperito la somma necessaria all’intervento che prevede anche la recinzione dell’area, ad oggi la bonifica è ancora da venire. Nel frattempo, la sterpaglia che popola l’area è andata a fuoco danneggiando anche parte delle strutture scolastiche confinanti. Da qui la necessità per l’assessore di tirare simbolicamente le orecchie ai responsabili sollecitando la stazione appaltante ad ottemperare alla gara per la pulizia sia di via Guido Rossa che di via Cappuccini. E perché l’intervento sia più incisivo nella prossima settimana Pizzi raggiungerà direttamente gli uffici della Provincia per risolvere personalmente la problematica che crea grosse preoccupazioni ai residenti della zona in cui insistono tra l’altro due popolosissimi  istituti scolastici. Ma qualunque sarà il risultato dell’intervento, per motivi di sicurezza l’assessore ha disposto che nella prossima settimana l’area venga parzialmente recintata. Sarà un intervento parziale ma sufficiente ad impedire il deposito abusivo di rifiuti. LA REPLICA DI CASERTACE AVERSA - Con tutti il rispetto per gli altri organi di informazione che lei ha citato, quando Casertace si occupa di una vicenda lo fa a modo suo, un modo originale nel contesto territoriale in cui ci troviamo e in cui operano gli altri media.  La scelta di rigore e di autodisciplina professionale che ci siamo imposti scegliendo la strada del lavoro duro sulle carte e sulle norme, la compostezza analitica che poi giustifica i toni forti e solo apparentemente scomposti, scapigliati, con cui esprimiamo i nostri punti di vista. Per questi motivi, mi consenta, la notizia in questione su via Guido Rossa è la prima volta che esce sul giornale, dunque è uno scoop. Sempre per i motivi esposti, può star sicuro architetto Pizzi che il suo prezioso contributo di oggi diventerà un ulteriore strumento di lavoro per noi, insieme ad altri apporti, altri contributi e altri punti di vista. Quello che le possiamo garantire è l'approccio laico alla vicenda. Non abbiamo pregiudizi, o meglio, un pregiudizio lo abbiamo nei confronti dei tanti giocolieri che hanno abitato e abitano negli uffici dei burocrati della pubblica amministrazione, i quali, essendo dei prestigiatori riescono a far sembrare normale quello che normale e sostanzialmente legale non è. Ciò che lei ha declinato, architetto Pizzi, nella lettera, è il racconto di una  procedura barocca, priva di senso ( a meno che qualche senso ci sia fuori sacco) in cui una valutazione dell'Arpac diventa l'unico elemento di determinazione di un costo per un intervento di bonifica. Lei dice che c'erano i paracadute, nel Disciplinare esistevano dei contenuti che legavano il sostenimento di quei costi alle effettive quantità poi rimosse e trattate. Ma perché non definire questa procedura a monte quando era del tutto evidente anche ai non addetti ai lavori che esisteva un divario spropositato, incredibile e sospetto tra la cifra che usciva dalla radice analitica dell'Arpac e quella che effettivamente occorreva per la bonifica. Dentro a questa procedura si è inserita anche l'inquietante decisione di cambiare il modello di aggiudicazione: dal massimo ribasso all'offerta economicamente più vantaggiosa. E questo ha finito per rafforzare quel sospetto che lei giudica infondato ma che si respira all'interno di un procedimento, che puzza più dei rifiuti che si proponeva di bonificare, rispetto al quale (e questo lei lo ha dimenticato non ne ha fatto menzione) il dirigente economico finanziario del comune di Aversa aveva espresso formali riserve rispetto alle quali il suo collega dell'Utc Navarra aveva fatto orecchie da mercante. Ora, di fronte a queste cose come fa a dire che Casertace attua una caccia alle streghe? Lei ha esplicitato un suo diritto, una sua legittimità di funzione nel momento in cui  ha ritenuto, nell'esercizio delle sue prerogative delegate dal sindaco, di sollecitare la stazione unica appaltante. Ma a nostro avviso ha fatto male a unire la sua firma a quella di Navarra, perché lei che è un professionista di pregevole cultura, non poteva non essersi accorto che quel bando andava smontato senza alcuna remissione e senza aspettare che le riserve contenute nel Disciplinare svolgessero la funzione di calmieratrici i dei costi. Un comportamento del genere avrebbe fornito concretezza, riconoscibilità evidente al solito enunciato che voi politici o tecnici prestati alla politica ripetete a ogni pie' sospinto e cioè che voi siete puri, trasparenti e innamorati della verità, che tra le altre cose, venendo alle sue pindariche citazioni non conosceva e ne era fiero, né Socrate né tanto meno Andreotti, che sul dubbio causa del suo effetto, cioè la mediazione necessaria, ha fondato la sua carriera politica. Stia più attento la prossima volta e applichi nella pratica quotidiana quel rigore che dichiara di avere come stella polare del suo impegno pubblico nel mondo delle professioni e in quello della politica. Naturalmente rimetto la foto sua e di Sagliocco. La rimetto non solo perché considero rilevante la circostanza di stabilire l'identità del mittente del documento  (e non è stato Sagliocco), ma perché lei ancora oggi è un assessore delegato da quel sindaco. Dunque, quell'atto improvvido, quella lettera scritta alla stazione unica appaltante, ancor più che nell'alveo delle sue responsabilità, appartiene in un contesto di maggior peso e di maggiore responsabilità istituzionale al perimetro del sindaco Sagliocco. Gianluigi Guarino