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CASERTA - Piscitelli, Bologna e l'assessore Mariano in Fratelli d'Italia. Rimpasto, è battaglia aperta sulle super deleghe ai lavori pubblici e alle attività produttive

I tre hanno incontrato ieri, venerdì, Marcello Taglialatela, alla presenza del portavoce provinciale Gimmi Cangiano. Il giorno del rimpasto dovrebbe essere mercoledì, ma al mome


I tre hanno incontrato ieri, venerdì, Marcello Taglialatela, alla presenza del portavoce provinciale Gimmi Cangiano. Il giorno del rimpasto dovrebbe essere mercoledì, ma al momento restano molte incognite. Da verificare anche i tempi della trattativa con l'Udc   CASERTA - Ieri, venerdì, a Napoli, l'assessore Mariano e i consiglieri comunali Piscitelli e Bologna sono stati ricevuti dal deputato e assessore regionale all'urbanistica, ormai dimissionario, Marcello Taglialatela che è anche il leader del partito Fratelli d'Italia in Campania. Era presenta anche il responsabile provinciale Cangiano. Il passaggio dei 3 al partito della Meloni e di La Russa è cosa fatta, ma non si sa fino a che punto questo potrà incidere sulle dinamiche del rimpasto di giunta che dovrebbe essere realizzato entro mercoledì, massimo giovedì. La sensazione è che Bologna resti ancorato alla posizione del sindaco, anche perché, a quanto pare è uno che sa chiedere e anche ottenere. Bologna tra le altre cose ha un figliolo nel corpo dei vigili urbani che da qualche tempo è passato dal servizio in strada a quello negli uffici di palazzo Castropignano. Insomma, si ha la sensazione che la presenza del consigliere comunale a Napoli sia stata propiziata proprio dalla volontà del sindaco, mentre è difficile prevedere che un eventuale accantonamento di Mariano dalla giunta possa provocare un ammutinamento degli stessi Piscitelli e Bologna. Al momento il quadro è il seguente: a difendere Teresa Ucciero è rimasto il solo Enzo D'Anna che ha ricevuto un significativo sostengo politico dalla Ucciero alle elezioni scorse. Ma la posizione dell'assessore ai lavoratori pubblici sembra indebolirsi sempre di più. Dovrebbe quindi essere definito l'ingresso in giunta di Napoletano, che assumerebbe, quasi sicuramente, le deleghe ai grandi eventi, al turismo, Belvedere, Vignarella (pardon questa c'è scappata) e compagnia cantata. Sui lavori pubblici il discorso è più complicato. In maniera semplice, infatti, potrebbero essere attribuiti all'altro assessore in pectore Massimiliano Palmiero, il quale, però, insieme al gruppo del Mpa e a Paolo Marzo rivendica la delega alle attività produttive. Una rivendicazione che potrebbe coniugarsi con un prurito che Enzo Ferraro avverte da qualche tempo. L'uomo forte di questa amministrazione  ha maturato, infatti, più di un pensierino ai lavori pubblici, ma questo aprirebbe uno scenario di rimpasto, di deleghe, di uomini più ampio, ma conterrebbe la qualità rassicurante del sindaco di tenere circoscritto nel quadrilatero Ferraro, Greco, Sorbo, Mazzotti che vanno tutti splendidamente d'accordo, l'intera filiera della pianificazione territoriale, degli affidamenti diretti, del Piu Europa ecc ecc. In questo schema manca il tassello dell'Udc. Non si è capito ancora se l'equilibrio e l'intesa sarà ricercata in questi giorni per provare a renderla organica e armonica con le altre nomine, oppure se ne riparlerà in seguito, magari concedendo a Mariano e alla Ucciero qualche tempo in più all'interno dell'esecutivo. L'Udc chiede il vicesindaco e il terzo assessore. Probabilmente, non avrà né l'uno né l'altro, a meno che Enzo Ferraro non faccia lui il passo indietro per avere i lavori pubblici. Gli uomini di Zinzi allora puntano almeno su una delega importate: servizi sociali, ma anche attività produttive che è quella, come si può capire, più ambita di tutte. Situazione in progress. Staremo a vedere. G.G.