Cronaca Bianca

GRAZZANISE La segretaria comunale lascia. Malumore tra i dipendenti

Ieri, giovedì, la decisione della dottoressa Zanni di lasciare Grazzanise. Stamattina, in municipio, è già arrivato il sostituto GRAZZANISE – Lo scioglimento per camorra de


Ieri, giovedì, la decisione della dottoressa Zanni di lasciare Grazzanise. Stamattina, in municipio, è già arrivato il sostituto GRAZZANISE – Lo scioglimento per camorra deliberato dal Consiglio dei ministri lo scorso 7 marzo ha indubbiamente destabilizzato la vita sociale e amministrativa di Grazzanise. Da quella data i cittadini e gli impiegati della casa comunale hanno ricercato quiete e serenità tristemente smarrite negli ultimi funesti anni di vita politica grazzanisana, quando le contrapposizioni elettorali oltrepassavano la soglia del sacrosanto confronto su temi e problemi per trasbordare poi, infelicemente, su altri campi. Oggi, venerdì, invece, in municipio, di quella calma tanto inseguita da impiegati e cittadini non ce ne è nemmeno l’ombra. Aleggia nella casa comunale un forte malcontento che ha raggiunto il massimo storico della fase post-commissariale ieri, giovedì, proprio quando la segretaria comunale, la dottoressa Zanni , ha fatto le valigie decidendo di lasciare il suo incarico. In realtà sembra che già qualche mese fa la Zanni era stata in procinto di mollare l’incarico per poi ripensarci e restare. Questa volta, invece, è andata fino in fondo e stamattina, in municipio, è già arrivato il nuovo segretario comunale. La triade che gestirà Grazzanise per almeno 18 mesi, salvo l’accoglimento del ricorso al Tar presentato da Gravante, ha attuato un consistente riassetto degli incarichi tra i dipendenti che, intanto, fanno trapelare il proprio malumore e il dispiacere per la scelta di lasciare adottata dall’ormai ex segretaria comunale. Le premesse non sono buone. La decisione della Zanni potrebbe rappresentare  un campanello da allarme. Si rischia di ritornare ai tempi che furono, quando il malumore nella casa comunale era all’ ordine del giorno, quando regnava desolatamente la contrapposizione. Si spera che la situazione cambi, che non accada più nulla capace di rievocare un passato che, per cause di forza maggiore, è stato impacchettato e depositato in soffitta. Giuseppe Tallino