Cronaca Bianca

ESCLUSIVA AVERSA - Ecco il documento che dimostra che l'ex dirigente Navarra e l'assessore Pizzi spingevano sulla Stazione Unica per affrettare la gara della vergogna, quella dei 750mila euro per via Guido Rossa

Quello stesso intervento che doveva essere remunerato con questa cifra mostruosa costerà, oggi, agli aversani poco più di 40mila euro. Desta perplessità ed inquietudine, anche


Quello stesso intervento che doveva essere remunerato con questa cifra mostruosa costerà, oggi, agli aversani poco più di 40mila euro. Desta perplessità ed inquietudine, anche la decisione, presa a suo tempo, di cambiare il metodo di aggiudicazione, passando da quello del massimo ribasso a quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in cui il potere discrezionale di chi gestisce il bando è sconfinato   AVERSA - La vicenda della bonifica di via Guido Rossa non può essere posta nel dimenticatoio, perchè si tratta di un fatto gravissimo delicato, che non ha ancora espresso tutto quello che doveva esprimere in termini di chiarezza e di trasparenza. Un caso in cui un'amministrazione comunale, quella precedente, guidata da Domenico Ciaramella e dal vicesindaco Della Valle, aveva indetto una gara per la bonifica fissando l'importo a quasi 750mila euro, in poche parole quasi un miliardo e mezzo di vecchie lirette per i lavori. Il fatto inquietante è che questa amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco, dopo aver provvidenzialmente bloccato in extremis la procedura di quel bando, ha presentato un nuovo progetto, attraverso la cui realizzazione, la stessa opera di bonifica di via Guido Rossa sarà realizzata con 40mila euro o poco più. Un'autentica follia, dunque, quella della passata amministrazione. E che questa vicenda puzzi di possibili imbrogli da tutti i pori, è dimostrato anche dall'ancor più inquietante cambiamento del metodo di aggiudicazione effettuato dal non rimpianto ex dirigente dell'ufficio tecnico del Comune, Ciro Navarra. In un primo tempo la gara doveva essere aggiudicata con il metodo del massimo ribasso, rispetto al quale pure si può imbrogliare,  ma che riduce, quanto meno, la possibilità di tener fissato l'importo effettivo ad una quota, diciamo così desiderabile. Successivamente l'ufficio tecnico ha cambiato musica: metodo di aggiudicazione fondato sull'offerta economicamente più vantaggiosa, che, scritta così sembra una cosa buona, ma che, al contrario, lega l'aggiudicazione a punteggi assolutamente discrezionali attribuiti a requisiti ugualmente fissati in maniera discrezionale. Dipendesse da noi di Casertace, il metodo di aggiudicazione con l'offerta economicamente più vantaggiosa lo aboliremmo in tre minuti. Comunque, fatto sta, che nonostante l'avvento di Sagliocco, a ottobre scorso, il dirigente Ciro Navarra spingeva ancora per chiudere la procedura e partire con la super gara dal 750mila euro e con lui spingeva, auspicando questo impegno finanziario del comune, anche l'assessore all'Ambiente, Massimo Pizzi. Il documento di cui Casertace è venuta in possesso lo dimostra senza tema di smentita, dato che si tratta di una lettera formale, ufficiale, urgente e raccomandata che Navarra e Pizzi scrivono alla Stazione Unica Appaltante. Tra le altre cose, questo avviene dopo che Navarra non aveva considerato, snobbandoli integralmente i rilievi e le riserve di carattere economico, mossi dal dirigente al ramo Pirone. Questa vicenda, come abbiamo scritto è troppo grave per non approfondirla ancora. Gianluigi Guarino   QUI SOTTO LA RACCOMANDATA SCRITTA DA CIRO NAVARRA E MASSIMO PIZZI AL SUAP