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S. MARIA C. V. - Stellato "sfratta" dalla giunta uno dei tre assessori dimuriani, nell'eventualità che una donna...

Il leader del Pd ha rassicurato Troianiello, il quale teme che un intervento giudiziario possa imporre una presenza al femminile, cosa sulla quale Rosida Baia sta lottando con tut


Il leader del Pd ha rassicurato Troianiello, il quale teme che un intervento giudiziario possa imporre una presenza al femminile, cosa sulla quale Rosida Baia sta lottando con tutte le forze. E allora il sacrificio lo dovrà fare uno tra Donato Di Rienzo, Busico o Carmine Munno   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Nella lunghissima saga relativa l'allargamento della giunta comunale di S. Maria Capua Vetere si aggiunge un nuovo tassello . Leggendo le recenti dichiarazioni rese dall'avvocato Stellato ad un organo di informazione, si scopre finalmente quale sia il vero timore del consigliere comunale Troianiello , sarebbe lo spauracchio della quota rosa in giunta, ventilata recentemente dal consigliere di minoranza Giovanni Campochiaro, che ancora una volta ha dimostrato la sua profonda affezione alle donne,  arrivando a minacciare ricorso al Tar per far sì che nella giunta sammaritana segga anche un'esponente del mondo femminile. L'accettazione dell'incarico assessorile da parte di Troianiello sarebbe quindi legata proprio alla possibilità di essere in futuro epurato in favore di una donna . Ed ecco che arrivano le tranquillizzanti dichiarazioni dell'avvocato Stellato ,che ricordiamo ha un grande interesse a consolidare il proprio potere nell'ambito del gruppo consiliare del Pd grazie all'ingresso in Consiglio di Buscetto: Se vi dovrà essere una quota rosa in giunta questa dovrà andare a scapito di uno dei tre attuali assessori dell'area sindacale . Dichiarazioni che se provenissero da altro partito e da altro esponente politico  non scandalizzerebbero più di tanto. Le stesse risultano quanto mai offensive, in quanto  oltre a mettere in risalto l'ipocrisia dei ragionamenti provenendo da chi non solo appartenendo al PD avrebbe dovuto per primo porre il problema del rispetto delle pari opportunità in seno alle istituzioni cittadine, ma soprattutto da chi ha utilizzato nelle ultime elezioni politiche proprio le quote rosa per sponsorizzare la candidatura della propria consorte. Oggi, una volta esaurita l'utilità delle quote rosa per la propria familistica ambizione politica ecco che si sviliscono le donne del partito locale, chiarendo che nessuna possibilità avranno queste di entrare a far parte del governo cittadino : ben venga l'impegno delle varie "Rosida Baia" per raccogliere voti ma non si azzardino ad avanzare pretese istituzionali. L'utilizzo delle quote rosa però potrebbe essere ancora produttivo per saldare vecchi conti. Sarebbe una ottima giustificazione al siluramento del neo eletto assessore, Munno, reo,  insieme al suo gruppo, di aver sostenuto alle politiche Fratelli d'Italia , attraverso la candidatura di Peppe De Lucia, e non la signora Sgambato. Gianluigi Guarino