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CANCELLO ED ARNONE La consigliera di opposizione rifiuta la rosa del sindaco: bagarre in aula

Per placare la folla presente all'assise tenutasi ieri, giovedì, alle 18 e 30, nella palestra della scuola settembrini sono dovuti intervenire i carabinieri CANCELLO ED ARNONE


Per placare la folla presente all'assise tenutasi ieri, giovedì, alle 18 e 30, nella palestra della scuola settembrini sono dovuti intervenire i carabinieri

CANCELLO ED ARNONE - Dopo l'infuocata campagna elettorale si sperava che almeno il primo Consiglio comunale si sarebbe svolto senza eccessive tensioni, invece, la nuova fase amministrativa è iniziata con tanto chiasso e con fastidiosi battibecchi.

Per sedare gli animi roventi dei cittadini presenti al consesso è stato necessario persino l'intervento dei carabinieri. Perché è sbocciata la caciara? Gli esponenti della minoranza consiliare hanno chiesto di intervenire quando ormai l'assise stava per concludersi. " Il presidente del consiglio - ha detto Raffaele Ambrosca, leader dell'opposizione -  non ci ha concesso la parola adducendo la sterile motivazione che i lavori erano stati chiusi. Hanno tappato la bocca alla minoranza impedendoci di parlare per paura che avremmo da subito fatto crollare il loro castello di carte". 

Controbatte la dichiarazione dell'avvocato di Arnone il presidente del Consiglio Di Puorto: "La seduta si è svolta regolarmente, i consiglieri di minoranza potevano prendere la parola ma non lo hanno voluto fare. Solo quando la seduta è stata chiusa Ambrosca ha chiesto di intervenire"

Questa invece la tesi  del sindaco Emerito:  "Così come in campagna elettorale più volte Ambrosca ha cercato di infiammare i toni della discussione. Ma questo modo di fare non appartiene alla mia persona, sono stato eletto sindaco e sono il sindaco di tutti. Reagire  alle provocazioni significa accendere gli animi di tutta la popolazione che ha vissuto la campagna elettorale in modo molto acceso. Come primo cittadino  di Cancello Arnone - ha concluso Emerito -devo pensare all'incolumità e al bene del mio paese e della mia popolazione."

L'avversario Ambrosca intanto  preannuncia un'opposizione dura: "Saremo intransigenti rispetto ad una linea di condotta che, sin dalle prime battute si è dimostrata fallimentare costruendo un percorso di governo alternativo a quello di questa maggioranza"

A onor del vero i lavori dell'assise, svoltasi ieri, giovedì, alle 18,30, nella palestra della scuola di via Settembrini, erano  cominciati con serenità. Ad inizio seduta il sindaco Pasqualino Emerito ha persino offerto una rosa a ciascuna rappresentante femminile in consiglio comunale. Tre rose alle donne della maggioranza, una per la consigliera di minoranza  Eliseo che, a quanto pare, ha rifiutato il dono. Probabilmente è stato proprio in quell'occasione che si sono insediati i primi malumori concretizzatisi platealmente poi nella parte finale del consiglio comunale.

Giuseppe Tallino