Cronaca Bianca

S. MARIA C.V. - Di Muro & C. all'inaugurazione del ristorante con la canna fumaria ad un passo dall'Anfietaro, la rivolta di Mastroianni

Alla fine, con il rituale "vissero felici e contenti...." apre i battenti il locale della discordia. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL DOCUMENTO DEL PDL SANTA MARIA CAPUA VETERE - "Canna


Alla fine, con il rituale "vissero felici e contenti...." apre i battenti il locale della discordia. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL DOCUMENTO DEL PDL

SANTA MARIA CAPUA VETERE - "Canna fumaria nell'Anfiteatro Campano", ultimo atto... Lunedì prossimo,   i membri dell'amministrazione comunale saranno presenti all'inaugurazione del ristorante che ha il tetto strutturato a quattro passi dal monumento architettonico e storico della città del Foro.

La lunga sequela di avvenimenti e di prese di posizione che hanno contraddistinto l'erezione e l'edificazione della suddetta canna fumaria da parte di politici, funzionari, associazioni, sono state al centro di una nostra lunga inchiesta nella quale, non solo abbiamo scomodato i dirigenti della Sovrintendenza dei Beni Archeologici, al fine di comprendere chi avesse messo in cantiere questo progetto e vidimato gli atti, ma anche i vari rappresentanti del consiglio comunale della città in cui è stato ideato di scaricare i fumi di un locale da ristorazione ad un soffio dal simbolo della memoria storica della "urbs" della Capua Vecchia

In un vero e proprio balzello di responsabilità e nel coacervo di chiacchiere e polemiche, risalta oggi, più che mai il fatto che i membri dell'esecutivo locale, che a suo tempo dichiararono di non conoscere nemmeno la vicenda, sono e saranno tra i primi che, appunto, presenzieranno alla manifestazione di inaugurazione.

In poche parole la Canna Fumaria Story si è conclusa con la rituale citazione fiabesca "... e vissero felici e contenti" o per meglio scrivere "a tarallucci e vino".

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DI SALVATORE MASTROIANNI COORDINATORE CITTADINO DEL PDL

 

“Quello che sta accadendo con la vicenda relativa alla CANNA FUMARIA NELL’ANFITEATRO CAMPANO è la chiara dimostrazione che l’Amministrazione comunale di sinistra, guidata da Mattucci- Di Muro – Stellato,  non è in grado nemmeno di mettere in campo un seppur minimo accenno di difesa dell’immenso patrimonio Archeologico di cui la Storia ha fatto dono alla  nostra città (oltre all’Anfiteatro occorre almeno ricordare l’Arco Adriano, il Mitreo e, soprattutto, palazzo Teti , bene confiscato alla camorra)”. Anzi, dopo un timido quanto confuso accenno di chiarimenti, questa’Amministrazione comunale sembra addirittura entusiasta dell’iniziativa”.

In questo modo ha esordito il coordinatore cittadino del PDL Salvatore Mastroianni, in merito alla canna fumaria eretta a pochi passi dall’Anfiteatro che entrerà in funzione tra qualche giorno con la benedizione anche dell’Amministrazione comunale di sinistra, che invece in un primo momento aveva sostenuto, in maniera imbarazzante, di non saperne nulla.

Infatti oggi la città sa, ma soprattutto deve avere memoria, che il sindaco Di Muro, insieme a Mattucci, a Stellato e all’Amministrazione tutta, forse sapevano tutto dell’intera vicenda sin dall’inizio, visto che la loro Amministrazione sarà la protagonista dell’inaugurazione di Lunedì prossimo; il tutto al di la delle loro giustificazioni di facciata: prima avevano sostenuto di non saperne nulla, poi che ci sarebbero state solo comunicazioni, alla fine facevano apparire di non riuscire nemmeno ad incontrare i vertici della Sovrintendenza.

Ancora più fuori luogo appare la giustificazione secondo la quale tanto sarebbe dovuto al fine fornire servizi adeguati ai visitatori dell’Anfiteatro; infatti nessuno, ma proprio nessuno, si sogna di mettere in discussione la necessità di fornire maggiori e più confortevoli servizi a coloro i quali vengono a vedere le bellezze della nostra città, ma questo non può assolutamente voler dire automaticamente la necessità di erigere una canna fumaria di circa 4 metri di altezza a pochi passi dall’Anfiteatro stesso.

Pertanto nessuno è contrario all’apertura del punto ristoro, ma le perplessità sono tutte legate alla necessità di quella canna fumaria che, a nostro sommesso avviso, è semplicemente devastante posta davanti ad uno dei monumenti più importanti d’Italia.

Ad esempio a nessuno nella Reggia di Caserta è venuto in mente di posizionare una canna fumaria nei giardini della Flora o fuori ad uno dei balconi, pur avendola munita di un accogliente punto ristoro.

Quindi a nessuno venisse in mente di sostenere in maniera furbesca che il PDL è contrario allo sviluppo, altrimenti potremmo altrettanto furbescamente asserire che se si va avanti di questo passo ci potremmo ritrovare un bed and breakfast o un albergo magari all’interno del Mitreo, con la giustificazione secondo la quale la nostra città è sprovvista di tale struttura ricettiva”.