Cronaca Bianca

CASERTA - Piano Ospedaliero bocciato dai sindacati: "Solo caselle e numeri, nessun contenuto sull'efficienza e sul rapporto costi benefici. Il malato non esiste"

In 5 pagine, spedite ai componenti della direzione strategiche, al comitato etico, al collegio dei Revisori e al nucleo di valutazione, il Nursing Up esprime fortissime critiche a


In 5 pagine, spedite ai componenti della direzione strategiche, al comitato etico, al collegio dei Revisori e al nucleo di valutazione, il Nursing Up esprime fortissime critiche anche sulla dislocazione delle posizioni organizzative e sulla sottomissione del SITRA alla direzione sanitaria CASERTA - Molte osservazioni e molte riserve messe nero su bianco dal Nursing Up, il sindacato più rappresentativo nell'ospedale Civile di Caserta, in 5 pagine inviate al direttore generale Francesco Bottino, al direttore sanitario Diego Paternosto, al direttore amministrativo Domenico Ovaiolo, per gli amici (pochi ma buoni) Mimmo, al collegio dei Revisori dei Conti, al Comitato Etico e al nucleo di valutazione. Secondo il Nursing Up il nuovo piano aziendale non va nella direzione della valorizzazione delle risorse umane e non è teso ad un'autentica crescita professionale del personale del comparto che contiene gli infermieri, i tecnici, gli operatori socio sanitari e le ostetriche. Non si tratta di una dichiarazione riturale e generica. Secondo il Nursing Up, infatti, tutto questo non contribuisce ad una politica volta a incrementare la qualità dei servizi a tutela della salute dei cittadini. Il Nursing Up focalizza la sua attenzione critica anche sul problema del SITRA, che sta per Servizio infermieristico tecnico riabilitativo e ostetrico. Un vero e proprio fulcro dell'ospedale, dato che tra infermieri, tecnici, OSS e ostetriche si arriva ad un numero che sfiora le mille unità. "Al momento - dichiara Rosa Nuzzo, segretaria provinciale del sindacato Nursing Up - il SITRA è inserito nell'area della direzione sanitaria, come Unità Operativa Semplice dipartimentale. Non avendo vera autonomia si crea una sopraffazione dei principi, dato che si viene a creare un controllo diretto e molto spesso improduttivo da parte della direzione sanitaria, in aperto dispregio del principio di valorizzazione dell'intero comparto". Ma quella del Nursing Up è una tesi che non si esaurisce nella critica, ma attraversa anche lo strumento della proposta. "Il SITRA - spiega ancora Rosa Nuzzo - deve rivestire la funzione di una struttura unitaria complessa e, a dirla tutta, potrebbe far capo direttamente alla direzione generale, atteso che di fatto si configura come un organismo complesso e strutturalmente ben articolato in tutte le aree. Inoltre, deve inevitabilmente rispondere ad esigenze condivise e condivisibili da tutti gli organismi e da tutte le aree di gestione, non certo solo dalla direzione sanitaria". Gli ultimi due passaggi della nota del Nursing Up sono dedicati agli operatori socio sanitari e alle posizioni organizzative, create nel corpo del nuovo piano sanitario e amministrativo. "Nel piano non vengono previste - sottolinea la Nuzzo - le figure di supporto e cioè gli Osa e gli Os, nella loro potenzialità di coprire tutti i turni h24 nelle varie unità operativo complesse".  Poi, è la volta delle posizioni organizzative. "Ben 23 - fa notare la dirigente sindacale - afferiscono al settore amministrativo. Questo in rapporto a circa 60 impiegati con un'incidenza, assolutamente spropositata del 40%, laddove l'area sanitaria ne conta 35 su mille dipendenti". La conclusione del documento firmato da tutti quanti i rappresentanti della Rsu di Nursing Up non è certo elogiativa. "Questo piano che ci è stato presentato contiene solo caselle e numeri. Ma è completamente privo delle impostazioni più importanti relative alle finalità di ogni scelta e relativa ancora all'applicazione rigorosa di una valutazione tra costi e benefici per gli utenti". Su questa ultima osservazione del sindacato, Casertace sta riflettendo su un piano generale di valutazione del piano ospedaliero in rapporto alle linee guida della Regione. Ci siamo ben studiati, in questi giorni sia l'uno che l'altro. Domani, giovedì vi diremo per quale motivo la Regione, a meno che non voglia guardare, non può approvarlo così come gli sarà presentato dalla direzione strategia dell'azienda ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano di Caserta. Gianluigi Guarino