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LA NOTA / Vivi complimenti al Pd. In segreteria nazionale la Picierno che non ha eletto nemmeno un consigliere comunale a Teano e Amendola che ha distrutto il partito

L'intercessione di san Dario Franceschini "regala" l'ennesima nomina alla parlamentare sidicina. Gongolano gli altri partiti casertani   CASERTA - In casa Pd la Campania


L'intercessione di san Dario Franceschini "regala" l'ennesima nomina alla parlamentare sidicina. Gongolano gli altri partiti casertani   CASERTA - In casa Pd la Campania è considerata un feudo e la dimostrazione si è avuta ieri con la presentazione della nuova Segreteria Nazionale targata Guglielmo Epifani. Ben quattro i campani che sono entrati nel massimo organismo dirigente dei democrati: Simone Valiante, deputato, figlio di Antonio Valiante, potente democristiano salernitano e già vicepresidente della giunta Bassolino in quota De Mita; Alfredo D’Attorre, salernitano riciclato da Bersani prima alla guida della Segreteria di Penati, quando il milanese è stato a sua volta a capo della segreteria politica del segretario nazionale, e poi come commissario del Pd in Calabria; Enzo Amendola e Pina Picierno. Guglielmo Epifani, al suo insediamento, ha garantito che le correnti sarebbero state messe da parte perché sono state il male del Pd, eppure leggendo la lista della sua Segreteria, è così palese la spartizione tra le diverse anime del partito, che l’ex  leader della Cgil si è smentito da solo. Il Pd, in Campania, sono anni che naviga in cattive acque e, soprattutto a Caserta si sono toccate le più basse percentuali della storia. Forse, questi dati sono stati più forti delle raccomandazioni, visto che sia la Picierno che Amendola sono stati eletti in Campania 2. Ma se l’ingresso di Enzo Amendola in Segreteria è mascherato dal fatto che è Coordinatore dei Segretari Regionali, la nomina della Picierno resta un mistero. Amendola appare evidente che è un Segretario abusivo. Da tempo infatti è stato sfiduciato sul campo e oltre a collezionare sconfitte non si è distinto per nessuna azione positiva. Pina Picierno, invece, non può essere giustificata, così come nel caso di Amendola, perché non è rappresentante dei Giovani del Pd. Infatti in rappresentanza dei Giovani Democratici in Segreteria è stato inserito Fausto Raciti, pertanto la parlamentare sidicina non può essere giustificata con la territorialità visto che è dirigente di una provincia dove il Pd è allo sfascio e ha, addirittura, perso nella sua Teano, dove non solo il suo candidato sindaco è arrivato terzo su 4 concorrenti, ma dove non è riuscita nemmeno a portare in Consiglio comunale i candidati che ha appoggiato. Dunque, san Dario Franceschini sarà sicuramente intervenuto per piazzare la sua pupilla e per cercare di blindarla ancora una volta, fregandosene del territorio e privilegiando la logica dell’affidabilità correntizia. Ma questo con la politica non ci azzecca proprio nulla. Complimenti per l'ennesimo capolavoro compiuto dal Pd. Nuvola Rossa