Cronaca Bianca

CASERTA - 6x3 illegali, secondo Cobianchi i vigili non rimuovono solo quelli del "noto mondragonese"

Interpellanza del consigliere comunale di Fli CASERTA - Luigi Cobianchi interviene ancora una volta sulla questione dei 6x3 abusivi che ancora oggi sarebbero impiantati in alcu


Interpellanza del consigliere comunale di Fli

CASERTA - Luigi Cobianchi interviene ancora una volta sulla questione dei 6x3 abusivi che ancora oggi sarebbero impiantati in alcuni luoghi della città di Caserta. Cobianchi fa riferimento anche al presunto titolare di questi impianti, che sarebbe poi quella persona di Mondragone, coinvolta, insieme ad Angelo Polverino nella vicenda giudiziaria delle presunte fatture gonfiate allo scopo di incassare i rimborsi per le spese relative alla comunicazione dei consiglieri regionali.

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERPELLANZA DEL CONSIGLIO COBIANCHI

 Il sottoscritto Luigi Cobianchi, nella qualità di Capogruppo Consiliare di “FLI – Futuro e Libertà per l’Italia”,

 

premesso che

 
  • lo scrivente sta ricevendo continue segnalazioni della presenza, sul territorio comunale, di impianti pubblicitari abusivi del tipo “6 x 3”, installati soprattutto nel centro urbano, nonostante l’opera di rimozione svolta per impulso del Corpo di Polizia Municipale di Caserta;

  • segnatamente, le installazioni abusive sarebbero ubicate sul viale Medaglie d’Oro, in prossimità dell’incrocio con via Laviano, sulla stessa via Laviano, a ridosso dell’incrocio con il predetto viale Medaglie d’Oro, sul viale delle Industrie, sul viale Gallicola, in prossimità della Piscina Provinciale, sul viale della Libertà, all’altezza del distributore di carburanti;

considerato che

 
  • la maggior parte di detti impianti, secondo fonti da ritenersi attendibili, sarebbero, peraltro, tutti riconducibili allo stesso imprenditore, già noto alla cronaca giudiziaria per il proprio coinvolgimento, nel 2012, in un procedimento “per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione ed emissione di false fatture”. La stessa persona, con precedenti per reati analoghi, sarebbe implicata - a dire di alcuni Organi di Stampa, mai smentiti - anche nell’indagine su presunte irregolarità relative ai rimborsi spese di alcuni componenti del Consiglio Regionale della Campania;

  • sempre secondo fonti meritevoli di attenzione, tra gli impianti pubblicitari c.d. “6 x 3” rimossi (una decina circa), ve ne sarebbero stati alcuni di proprietà comunale, nella disponibilità del concessionario del Servizio di Pubblicità ed Affissioni dell’Ente, la qual cosa renderebbe ancor più ingiustificabile la non rimozione di quelli in parola;

  • al di là dei profili normativi, stante la saturazione, sin dal 2008, degli spazi destinabili a pubblicità di qualsiasi natura, non sussistono possibilità di sanatorie per gli impianti abusivi;

  • presso gli Uffici Comunali è disponibile una dettagliata cartografia che riporta tutti gli impianti pubblicitari assentiti, aggiornata al 2010, ciò che semplifica, non poco, l’attività di individuazione di quelli abusivi;

  • lo smantellamento dei tabelloni non autorizzati non comporta oneri per il Comune, atteso che detta attività deve essere svolta, giusto il contratto in essere, a cura e spese del predetto Concessionario, a fronte dell’agio percepito e quale attività obbligatoria per rendere sostanziale il principio di libera concorrenza, avendosi, in caso di omissione, un ingiusto svantaggio a danno di chi usufruisce debitamente degli spazi assentiti;

 

ritenuto che

 
  • la circostanza di aver avviato un’attività di rimozione di tabelloni pubblicitari “6 x 3”, senza tangere nessuna delle installazioni riconducibili direttamente od indirettamente al medesimo, già citato, imprenditore, ove verificata, potrebbe prestare il fianco ad interpretazioni certamente destituite di ogni fondamento, eppure logicamente assistite quantomeno dal ragionevole dubbio,

 

interpella

 

il Signor Sindaco, ex art. 28, comma 4 del “Regolamento delle Attività Consiliari”, domandandoGli formalmente, ai sensi di Legge, quali iniziative Egli - congiuntamente alla Giunta Comunale ed ai Dirigenti competenti - intenda assumere ai fini della rimozione, ad horas, di tutti gli impianti abusivi di cui in premessa - oltre a quelli ulteriori che dovessero essere rinvenuti, all’esito di una seria e rapida campagna di indagini - al fine di tutelare l’Ente rispetto ad eventuali profili omissivi, smentendo, con i fatti, ogni eventuale dubbio di non-imparzialità nell’espletamento dell’attività amministrativa e di presidio del territorio.

La presente viene inviata al Sig. Comandante del Corpo di Polizia Municipale della Città Capoluogo di Caserta affinché possa tempestivamente adottare ogni provvedimento di propria competenza e, per conoscenza, al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza – Caserta, per la valutazioni di specifica competenza.

Caserta, 01/06/2013