Cronaca Bianca

Mareggiate ed erosione no stop sul litorale domizio, il grido del Sindacato Italiano Balneari: "Danni ai lidi e abbiamo perso il 70% del lavoro svolto"

Marcello Giocondo richiama l'attenzione delle istituzioni e degli operatori turistici. " tra i balneari fa’ molto più rumore una grandinata in agricoltura che una mareggiata"


Marcello Giocondo richiama l'attenzione delle istituzioni e degli operatori turistici. " tra i balneari fa’ molto più rumore una grandinata in agricoltura che una mareggiata"

CASTEL VOLTURNO - MONDRAGONE -  - Mareggiate, erosione costiera, pioggia, alberi divelti, lidi trasformati in acquitrini e via discorrendo. E' questo lo scenario che si presenta oggi innanzi agli occhi degli operatori balneari del litorale domizio. A lamentarsene più di tutti sono i gestori dei lidi tesserati al Sib (Sindacato Italiano Balneare) rappresentato dal presidente Marcello Gicocondo.

In effetti i balneari denunciano non solo i consueti danni subiti dalle loro strutture, ma anche una riduzione delle prenotazioni e degli abbonamenti per la stagione balneare avviata lo scorso 25 aprile. Il maltempo ha condizionato palesemente anche il flusso turistico, già ridotto dalle stangate fiscali degli ultimi mesi.

"Abbiamo perso - sottolinea Giocondo - dalle notizie che ci giungono dal SIB nazionale il 70% del lavoro, ciò vuol dire non solo aver perso il mese di Maggio, ma di non aver potuto far decollare l’intera stagione con abbonamenti e promozioni: una stagione di lacrime e sangue mai così nera da almeno 50 anni; non solo il problema di non aver potuto lavorare, ma il danno di ricostruire, rimontare, riverniciare, ripristinare tutto da capo!! Il lavoro fatto nei mesi di marzo ed aprile è andato tutto al vento con danni economici rilevanti; tante spese senza incasso".

Infatti, proprio nel mese di aprile e in quello di maggio gli operatori della riviera attrezzano i loro lidi e si preparano ad accogliere i turisti che poi giungeranno nel mese di luglio e agosto. Il maltempo di questi giorni e le mareggiate hanno arrecato danni proprio alle nuove strutture stagionali.

"Il danno non lo abbiamo subito solo noi - aggiunge il presidente del Sib -  purtroppo la perdita del 70% del lavoro non riguarda solo noi ma l’intero indotto a noi collegato; sull’intera fascia costiera il solo turismo esistente è quello “balneare”, che trascina come una “LOCOMOTIVA” tantissimi altri settori; il benzinaio di Capua non lavora se la gente non va al mare, il caseificio, il ristorante, l’edicola, e tutti i nostri fornitori di prodotti necessari all’attività balneare, alla ristorazione,al bar, ecc…ecc…

Poi una nota dolente, una polemica rinvigorita dalle parole rilanciate da Giocondo nei confronti delle istituzioni, dei media, dei balneari stessi e dell'opinione pubblica riguardo l'inverosimile indifferenza verso gli operatori turistici di Castel Volturno, Mondragone e Baia Domizia. "Alla stagione che non arriva si aggiungono i problemi fiscali ed erariali che hanno messo definitivamente in ginocchio tutto il settore balneare dell’intero litorale domizio – flegreo; la pressione fiscale, i canoni demaniali marittimi insostenibili, la crisi economica, tutti fattori devastanti per la nostra attività; così abbiamo scoperto che fa’ molto più rumore una grandinata in agricoltura che una mareggiata tra i balneari; per cui alla domanda “avete avuto danni?” noi rispondiamo subito di NO! Perché siamo balneari, di che cosa mai potremmo lamentarci?? ".

Massimiliano Ive