Politica

CASERTA Le multe per la Ztl sono tutte da annullare. Ecco i 6 motivi e le FOTO che le rendono illegittime

E' ancora una volta il consigliere comunale Cobianchi a mettere il dito nella piaga nella superficiale adozione di tutte le norme. Si va dalle presegnalazioni all'invisibilità de


E' ancora una volta il consigliere comunale Cobianchi a mettere il dito nella piaga nella superficiale adozione di tutte le norme. Si va dalle presegnalazioni all'invisibilità del pannello luminoso. In un'interpellanza Cobianchi chiede all'amministrazione di annullare in auto tutela tutte le multe effettuate

CASERTA - Luigi Cobianchi era stato già protagonista sulla vicenda Ztl, relativamente alle questioni riguardanti le conseguenze sanzionatorie collegate alla violazione dei varchi. Lo era stato quando aveva smascherato l'assoluta carenza nella messa appunto dei sistemi e degli apparati obbligatori a rendere una Ztl veramente tale. Un lavoro che evidenziò come le prime migliaia di multe appioppate ai casertani fossero in realtà assolutamente ilegittime. Il comune si attivò. Istallò i pannelli luminosi. Mise apposto un po' le cose, ma non completamente se è vero che oggi elenca altri 6 motivi per i quali a suo avviso neppure le multe comminate dopo l'istallazione dei pannelli luminosi hanno il benchè minimo profilo di legittimità

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERPELLA PRESENTATA DA COBIANCHI

Elementi di Non-Conformità nella Segnaletica Relativa alla ZTL del Centro Urbano

Il sottoscritto Luigi Cobianchi, nella qualità di Capogruppo Consiliare di “FLI – Futuro e Libertà per l’Italia”, premesso che

  • già in passato lo scrivente si è visto costretto a segnalare all’Amministrazione ed ai Dirigenti competenti elementi di difformità nella segnaletica riguardante la Zona a Traffico Limitato del Centro Urbano, uno per tutti, la mancanza dei pannelli luminosi indicanti lo stato dei varchi;

  • tutti i rilievi si sono rivelati fondati, sicché l’Ente ha provveduto ad apportare i correttivi suggeriti dal sottoscritto, non prima, tuttavia, di essersi visto soccombente, proprio a motivo delle predette difformità, nei giudizi promossi da automobilisti e motociclisti per contestare le contravvenzioni ricevute per il transito nella ZTL in orari non consentiti;

considerato che

  • nonostante ciò, sussistono ancora situazioni che, essendo in contrasto con la normativa vigente - segnatamente il Codice della Strada (D. Lgs. n°285/1992 e s.m.i.) ed il Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada (D.P.R. n°495/1992 e s.m.i.) di seguito detto semplicemente “Regolamento” - oltre che con la Giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato, possono arrecare danno patrimoniale agli utenti della strada e, di conseguenza, all’Ente stesso, qualora gli interessati decidano di impugnare, innanzi all’Autorità competente, gli atti sanzionatori ricevuti per l’attraversamento della ZTL negli orari in cui ciò non è ammesso e l’Amministrazione Comunale venga condannata al pagamento delle spese di giudizio, oltre al danno subito dalla parte attorea, ove riconosciuto;

  • segnatamente gli ulteriori elementi di difformità appaiono fondamentalmente sei:

    1. i cartelli della segnaletica verticale relativa alla ZTL, a dispetto di quanto tassativamente prescritto, non recano gli estremi dell’atto deliberativo di legittimazione, ovvero dell’Ordinanza di Apposizione (cfr. Regolamento, art. 77, comma 7);

    2. la visibilità dei segnali verticali non sempre a norma (cfr. Regolamento, art. 79);

    3. la non rispondenza delle prescrizioni dimensionali per i “segnali compositi” (cfr. Regolamento, art. 80, comma 5);

    4. il non rispetto, in alcuni casi, delle prescrizioni relative all’“Installazione dei Segnali Verticali” (cfr. Regolamento, art. 81);

    5. la mancata ripetizione dei segnali verticali, a scopo di preavviso (cfr. Regolamento, art.81, comma 8) ed, in particolare, la mancata presegnalazione della presenza di varchi, prima di curve cieche;

    6. il posizionamento dei pannelli luminosi indicanti lo stato dei varchi, non sempre corretto. Un caso emblematico è rappresentato da quello posta su via Pollio. Invero, stante il senso unico di marcia, gli utenti provenienti da piazza Vanvitelli, nell’imboccare via Pollio, si ritrovano ad entrare nella ZTL senza scorgere il pannello stesso, posto sul lato destro ed immediatamente a ridosso di una curva a gomito, in assenza, oltretutto, delle presegnalazioni di cui al precedente capo 5);

ritenuto che

  • soprattutto avuto riguardo allo stato di dissesto in cui versa l’Ente, sia inammissibile dover sostenere spese di giudizio e risarcimento danni dovuti ad inadempienze,

interpella

il Signor Sindaco, ex art. 28, comma 4 del “Regolamento delle Attività Consiliari”, domandandoGli formalmente, ai sensi di Legge, quali correttivi, Egli - congiuntamente alla Giunta Comunale ed ai Dirigenti competenti - intenda assumere per eliminare, nel più breve tempo possibile gli elementi di difformità sopra segnalati e se intenda disporre la revoca in autotutela dei verbali di contestazione di violazioni al C.d.S., con riferimento al transito nella ZTL in orari in cui ciò non è consentito, qualora, a seguito di opportune verifiche, si dovesse rilevare che il destinatario del provvedimento sanzionatorio abbia attraversato varchi non conformemente segnalati.