Cronaca Bianca

CASERTA - Che batosta la Tarsu. Da 4 le rate diventano 2. Il Pd chiede il ritiro della delibera

Un vero e proprio salasso con Tarsu e Tares che si susseguono. Secondo i consiglieri di opposizione, circolari del ministero chiariscono che una riduzione delle rate, una modifica


Un vero e proprio salasso con Tarsu e Tares che si susseguono. Secondo i consiglieri di opposizione, circolari del ministero chiariscono che una riduzione delle rate, una modifica delle soluzioni di pagamento può essere adottata solo attraverso una delibera di Consiglio comunale. E poi c'è la grana ex Eca

CASERTA - Nell'orgia di tasse a cui sono costretti a partecipare, loro malgrado, tutti i cittadini di Caserta, se ne è aggiunta un'altra. In effetti, non si tratta di una nuova tassa, ma della decisione, assunta dall'amministrazione comunale e che dà corpo ad una recente delibera di giunta, di ridurre da 4 a 2, con conseguente raddoppio dell'importo da pagare, le rate per il pagamento della tassa sui rifiuti. Una facoltà che la legge, derogando al suo primo dettato che fissava in 4 rate, la soluzione di pagamento per la Tarsu, ora riconosce ai comuni proprio in coincidenza dell'abbandono prossimo della stessa Tarsu e dell'avvento definitivo della Tares.

Si dà il caso, pero', che oggi bisogna pagarle tutte e due, con conseguente riduzione in mutande delle famiglie casertane. Stamane, al riguardo abbiamo letto un comunicato stampa dell'amministrazione comunale, in cui l'assessore Spirito, rendendosi perfettamente conto dell'autentica strage fiscale in atto nella città capoluogo, ricorda che l'altra tassa, la nuova tassa, che si interseca quest'anno con la Tarsu, cioè la Tares, potrà essere pagata, per chi non ha la possibilità di farlo prima, entro il 31 dicembre.

Insomma, la legge, restringendole a 2, dà la facoltà di raddoppiare l'importo delle rate Tarsu, che si susseguono a quelle Tares, riducendole da 4 a 2. Ma lo fa con un atto amministrativo ben preciso: una delibera di giunta. Ed è proprio su questo che si appunta l'attenzione dei consiglieri comunali del Pd e del nuovo Psi, Franco De Michele, Enrico Tresca, Carlo Marino e Gianni Comunale.

Nella nota che pubblichiamo integralmente in calce a questo articolo, vengono evidenziati due circolari del ministero dell'Economia e della Finanza, le quali dicono e chiariscono senza mezzi termini che la decisione relativa ad una variazione possibile delle rate della Tarsu, può essere assunta solo in forza di una delibera del Consiglio comunale.

La seconda circolare chiarisce poi che il tributo per l'ex Eca, soldi alle famiglie bisognose, va abolito, contrariamente a quello che è previsto dal Comune di Caserta nella delibera di giunta in questione, che lo associa alla Tarsu. Ed è per questo motivo che i consiglieri del Pd e del Psi chiedono, in autotutela, l'immediato ritiro della suddetta delibera.

G.G.

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA RICHIESTA DI SOSPENSIVA

All’Assessore al Bilancio

Nello Spirito

Al Dirigente alle entrate

Dott. G. Santonastaso

OGGETTO: Richiesta ritiro in autotutela Delibera di Giunta 56 del 29 aprile 2013

I sottoscritti Consiglieri Comunali del PD e del PSI, alla luce dell'emissione di cartelle esattoriali da parte di Pubbliservizi  riguardanti i ruoli Tarsu – anticipazione TARES di codesto Ente,

visto l’art. 10 del D.L. 35 del 8 aprile 2013 che reca disposizioni in materia di TARES;

visto l’art. 14 del D.L. 201 del 6 dicembre 2011 che prevede il versamento del tributo in 4 rate trimestrali;

visto il comma 2 lett.a) art.10 D.L.35 del 2013 che prevede che la scadenza ed il numero delle rate vanno stabilite dal comune con propria deliberazione anche nelle more della regolamentazione comunale del proprio tributo TARES;

vista la circolare n 1/DF del MEF Direzione Legislazione Tributaria del 29/4/2013che precisa che la deliberazione suindicata rientra nelle competenze attribuite al Consiglio Comunale;

vista la Deliberazione di Giunta Comunale n.56 del 29/4/2013 che modifica la modalità di rateazione del pagamento TARES

Chiedono

La sospensione in autotutela della Deliberazione di Giunta 56 del 29/4/2013, in quanto assunta da organismo non competente ai sensi di legge

La contestuale immediata convocazione del Consiglio Comunale per l’adozione della deliberazione atta a regolare le modalità di pagamento del tributo da parte della cittadinanza, nelle more della regolamentazione comunale del proprio tributo TARES

La contestuale sospensione degli effetti dei ruoli emessi, da calcolare a decorrere dalla data di Deliberazione del Consiglio Comunale, anche al fine di scomputare dalla base di calcolo l’addizionale per l’integrazione dei bilanci di assistenza (addizionale ex ECA) la quale, pur essendo stata soppressa a far data dal 1 gennaio 2013 risulta addebitata nei ruoli emessi.

Caserta, 24 maggio 2013