Cronaca Bianca

LA LETTERA - Che pena! Alla Reggia organizzano mostre fotocopia, visitate da nessuno

Un nostro lettore mette ancora una volta il dito sulla piaga. Soldi buttati via, solo per dire "abbiamo organizzato qualcosa". Ma il territorio è completamente tagliato fuori e d


Un nostro lettore mette ancora una volta il dito sulla piaga. Soldi buttati via, solo per dire "abbiamo organizzato qualcosa". Ma il territorio è completamente tagliato fuori e da questi eventi non arriva un euro di reddito   Prediamo spunto dall'ennesima comunicazione della Mostra alla Reggia di Caserta. Fanno le mostre fotocopia, come quella allestita in questi giorni, dedicata Robert Doisneau "Paris in Liberté". Prendono una mostra a Roma e la portano a Caserta con gli stessi autori e curatori. Non si interessano del territorio ne' della ricaduta economica, non riescono a misurare i visitatori dedicati alla mostra, in quanto la fanno negli appartamenti per cui conteggieranno anche le scolaresche. In aggiunta la comunicano 1 giorno prima e non si preoccupano di avere con le imprese del territorio alcun rapporto non consentendo in alcun modo di vendere l'evento. Bisognerebbe comprendere se tale manifestazione possa avere un qualche impatto sul sistema socio-economico del territorio casertano, e, in tal caso, di determinarne i principali aspetti e le specifiche ricadute. Va a tal proposito sottolineato come, ad oggi, in Italia siano ancora scarsamente diffusi gli studi d’impatto economico degli eventi di natura culturale, i quali sono invece ampiamente utilizzati all’estero, in particolar modo nel mondo anglosassone. Sebbene negli ultimi anni anche nel nostro Paese si sia presa parzialmente coscienza dell’importanza che questi studi possono avere per diversi scopi (tra cui la valutazione, ex-ante ed ex-post, dei singoli eventi da realizzare sul territorio, l’impiego quali strumenti di comunicazione delle peculiarità del singolo evento, il controllo in merito al raggiungimento degli obiettivi prefissati), essi sono ancora poco utilizzati. Diventa dunque fondamentale non soltanto diffondere l’impiego di tali strumenti di analisi, ma anche affinare la metodologia d’indagine, rendendo il più possibile accurati gli studi futuri. In merito a quanto appena affermato, allego lo Studio/Valutazione dell'impatto economico della Mostra ad Arezzo (per certi versi paragonabile ad una realtà provinciale come Caserta) per comprendere se la sua organizzazione sia stata d’aiuto a quest’ultimo,quali siano stati gli effetti, positivi o negativi, che questa ha generato, e se vi sono spazi di miglioramento per la futura attività dei soggetti attori del Territorio. In particolar modo, in considerazione anche delle manifestazioni culturali, ci si dovrebbe prefiggere di comprendere, tra i vari aspetti, l’eventuale capacità della mostra di agire sull’attrattività turistica della destinazione Caserta, nonché sulla stagionalità e sulla permanenza media della domanda ad essa rivolta. Inoltre, ci si dovrebbe imporre di capire quali possano essere stati gli effetti di tale manifestazione sul generale sistema economico territoriale, analizzando i legami che la Reggia ha stretto con il tessuto imprenditoriale Casertano, al fine di realizzare la mostra in questione. Un ulteriore aspetto da vagliare risiede poi nel possibile impatto sociologico dell’evento; si deve cercare infatti di analizzare l’importanza che esso può aver avuto nel facilitare alcuni effetti di tipo sociale, quali l’avvicinamento all’arte e la socializzazione. In sostanza sarebbe dovere dunque di esaminare nel modo più rigoroso possibile gli aspetti sopra delineati, al fine di realizzare uno strumento di valutazione dell’evento utile sotto diversi profili; tra questi spicca la definizione di possibili elementi di miglioramento dell’attività della Reggia, in modo che questa possa, nel tempo, contribuire in modo sostanziale al benessere socio-economico della città di Caserta in particolare, e del territorio campano in quanto tale. Lettera Firmata