Politica

MONDRAGONE - Guerra in Fli, lo strappo di Napolitano e Di Lorenzo con Federico

Dopo l'ultimo comunicato inviato dall'ex portavoce sul caso delle dimissioni di Schiappa è ressa nel partito di Gianfranco Paglia, Fini e Bocchino. Che cosa sta succedendo nell'a


Dopo l'ultimo comunicato inviato dall'ex portavoce sul caso delle dimissioni di Schiappa è ressa nel partito di Gianfranco Paglia, Fini e Bocchino. Che cosa sta succedendo nell'area di centro? Dove intendono andare Napolitano e compagnia?   MONDRAGONE - A oggi, dopo l’ultima assemblea nazionale (Fli), sono state accettate dal partito, le dimissione del presidente Fini, il partito sarà diretto dal nuovo coordinatore nazionale Roberto Menia, che dal suo ingresso , si sono azzerate tutte le cariche locali e nazionali. Pertanto, gli ex dirigenti di (fli) di Mondragone, Danilo Napolitano e Gianfrancesco Di Lorenzo, prendono le distanze dall'articolo scritto da parte dell’ex portavoce del partito Carlo Federico, contro la giunta Schiappa, la quale non solo non ha più la carica da portavoce, ma non nè fa più parte. Vogliono sottolineare che qualsiasi iniziativa politica futura e sottoscritta (fli) dal Signor Federico non li rappresenterà. In merito alla situazione politica attuale si esprimono in tal senso: “ritorniamo al concetto base della nostra iniziativa politica. Cambiare il modo di fare politica e il modo d’interpretare la politica. Se i giovani non prenderanno iniziative e cercheranno, con il tempo, di scardinare questo sistema, in futuro avremo situazioni simili, se non peggiori, che porteranno il paese alla decadenza sociale ed economica. Anche i cittadini mondragonesi, dovranno cambiare il modo di interpretare la politica, in quanto, non possono sempre dare il proprio consenso a politici che hanno governato per anni e anni, con risultati scarsissimi. I giovani dovranno avere la convinzione e la determinazione di cambiare il paese e i cittadini avere anche il coraggio di dare il proprio consenso, a nuove persone e idee. Il cambiamento non è solo un obiettivo, bensì un' evoluzione, un processo dialettico a cui spesso dobbiamo far fronte senza che esso si sia annunciato nella sua portata”. Danilo Napolitano