Cronaca Bianca

LA VERGOGNA DEL BUONARROTI - "Impiccati tu e Berlusconi". Le ingiurie della docente ad uno studente 16enne indignano tutti. E la Petrenga si prepara al question time

Un coro di riprovazione da destra e da sinistra. Il ragazzo, secondo la denuncia presentata ai carabinieri dai genitori, è stato costretto a spogliarsi per liberarsi della maglie


Un coro di riprovazione da destra e da sinistra. Il ragazzo, secondo la denuncia presentata ai carabinieri dai genitori, è stato costretto a spogliarsi per liberarsi della maglietta su cui era stampato un elogio al leader del Pdl   CASERTA - Un vero e proprio caso nazionale scatenato dall'intolleranza di una professoressa. Un "Impiccati tu e Berlusconi..." di troppo, che ha allarmato il mondo della politica. Ma le critiche non solo da destra, sul Web noti esponenti del PD richiamano ad un clima tollerante e democratico. Dopo le dichiarazioni di Nitto Palma"Quanto accaduto all'Istituto tecnico per geometri Michelangelo Buonarroti di Caserta merita l'esecrazione di chiunque creda nella sacralita' dell'istituzione scuola e nella sua imprescindibile funzione sociale. Sono vicino alla famiglia del 16enne vittima di questo indefinibile trattamento - aggiunge - cui va il mio apprezzamento per aver avuto la forza e il coraggio di sostenere le proprie idee. Mi auguro che la sinistra stigmatizzi questo gravissimo episodio che, speriamo, non lasci segni sull'equilibrio del ragazzo e sulla sua fiducia nella liberta' e nella democrazia". Sull'argomento è intervenuta anche Giovanna Petrenga, deputata, componente delle commissioni cultura e affari europei della Camera dei deputati, nonchè coordinatrice cittadina di Caserta, del Pdl: "Urge - ha spiegato la Petrenga - recuperare la dimensione della democrazia". Ma la circostanziata denuncia ai carabinieri del padre del minore P.M., alunno del 2° anno dell' istituto Buonarroti di Caserta, evidenzia azioni lesive per la dignità della persona e violazione della privacy in quanto la docente B.F. avrebbe costretto il ragazzo a spogliarsi in classe dopo averlo ingiuriato. Sicuramente il fatto, avvenuto lo scorso 9 maggio, non è stato gestito con la dovuta cautela ed esasperati i genitori hanno adito le vie legali. Annuncia un'interrogazione a risposta immediata al ministro dell'Istruzione in uno dei prossimi question time della Camera, la deputata Petrenga che è decisa ad andare fino in fondo e a chiedere al ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, che si faccia la dovuta chiarezza. "È una questione democratica, oltre che di tutela del minore, - dichiara ancora la Petrenga -  bisogna dare segnali chiari per riconquistare il rispetto della persona e della libertà delle idee. La scuola è il luogo in cui i ragazzi si esprimono, si formano e devono crescere in serenità e assolutamente non devono subire alcuna discriminazione per le loro idee o per qualsiasi altro motivo, l'articolo 3 della Costituzione - conclude la parlamentare - non è, nè può essere un'inutile bandiera, esso è Sostanza". G.G.