Cronaca Nera

TUTTI I NOMI E TUTTE LE FOTO, GUARDA IL VIDEO - CAMORRA - 9 arresti e 10 indagati. Ecco come i giovanissimi eredi di La Torre sparavano e terrorizzavano MONDRAGONE

Brillantissima operazione dei carabinieri della Compagnia di Mondragone al comando del capitano Lorenzo Iacobone. Avevano diviso geometricamente le aree di spaccio della droga. A


Brillantissima operazione dei carabinieri della Compagnia di Mondragone al comando del capitano Lorenzo Iacobone. Avevano diviso geometricamente le aree di spaccio della droga. A loro carico anche due tentati omicidi. Uno in loco e un altro a Recale come favore ad un gruppo criminale di quella zona. L'intervento nelle zone dei palazzi Cirio, quindi a ridosso del Viale Margherita, e in piazzetta Schiappa sul lungomare di Mondragone

Per quelli che risultano solo indagati, la Dda aveva chiesto l'arresto. Istanza rigettata dal Gip. All'interno i nomi delle vittime dei tentati omicidi

Aggiornamento 17.55 - Nell'ordinanza ci sono anche i nomi di altri 10 indagati, per i quali il pm della Dda aveva chiesto la custodia cautelare, al pari degli altri nove, non ricevendo però, per questo gruppo di 10 il riscontro della decisione del giudice delle indagini preliminari che ha rigettato l'istanza cautelare.  Stiamo parlando di:  Giovanni Lungo, Salvatore Pagliuca, Antonello Villoni, Gennaro Cascarino, Roberto Luccci, Pasquale Razzino, Gino Forte, Giovanni Cascarino, Pietro Valente, Giovanni Di Guida ai quali è stata contestata l'adesione all'associazione ex art 74 (droga) e detenzione armi

Inoltre per quanto concerne l'accusa di tentato omicidio, le tre vittime sono, Giovanni Pizzella di Mondragone attinto da colpi di arma da fuoco il 29 agosto 2011; Gennaro D'Angelo sempre di Mpndragone colpito anche lui da colpi di arma da fuoco il 5 febbraio 2012 e Nicola Greco attinto da colpi di arma da fuoco a  Recale il 22 giugno 2012.

ECCO TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI: Americo Di Leone, 43enne di Mondragone, Antonio Miraglia 35enne di Mondragone, Alessandro Sbordone, 23enne Mondragone, Salvatore Gallo 38enne di Mondragone, Achille Pagliuca 33 anni Mondragone, Luigi Scognamiglio 37enne Mondragone, Giancarlo Persechino 34enne di Mondragone, Enrico Aliberti 24enne di Mondragone, Giuseppe Gallo 43enne di Mondragone

MONDRAGONE - Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mondragone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, con la misura coercitiva del carcere, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 9 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso armata e finalizzata alla commissione di vari delitti: tentato omicidio, estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, atti intimidatori con danneggiamenti, riciclaggio e traffico di armi.

L’attività investigativa - avviata nell’ottobre del 2011 e espletata anche  attraverso intercettazioni  telefoniche e verifiche dirette a riscontro delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, già affiliati al locale clan camorristico -  ha permesso di raccogliere importanti elementi indiziari in ordine a  gravissimi episodi criminali verificatisi negli ultimi anni nel comune di Mondragone e nella provincia di Caserta.

Si è verificata, infatti, all’interno del clan egemone della zona, la presenza di un vero e proprio gruppo armato, costituito da giovanissimi senza scrupoli che operavano utilizzando motoveicoli di grossa cilindrata. Tra i fatti di maggior allarme e gravità ad essi ascritti il tentato omicidio e il ferimento di due ragazzi nativi di Mondragone, utilizzati da un gruppo emergente all’interno del clan per lo spaccio di cocaina. Tali fatti si inseriscono, in particolare,  in una vera e propria faida scoppiata per il controllo delle piazze di spaccio nella zona e cessata grazie all’arresto dei capi della fazione emergente operato dai Carabinieri di Mondragone. Si tratta di veri a propri atti intimidatori, ordinati dal clan per  punire quanti non si piegavano alla sua volontà. E, ancora, vere e proprie spedizioni punitive eseguite anche fuori dal comune di Mondragone, come il ferimento di un uomo di Recale eseguito per fare un piacere ad un amico del clan e il violento danneggiamento di un bar, all’interno del quale sono stati esplosi numerosi colpi di pistola.

Nel corso delle indagini sono state rinvenute numerose armi utilizzate e a disposizione del clan - tra cui mitragliatori, fucili a pompa, pistole - oltre a varie munizioni.

E’ ancora una volta il mercato della droga, insieme alle estorsioni raccolte sul territorio dalle attività commerciali, a portare nelle casse del clan la maggior parte degli introiti. A raggiungere Mondragone per acquistare droga sono giovani e giovanissimi anche dal vicino basso Lazio.

Ognuna delle piazze di spaccio - divise a seconda del tipo di sostanza stupefacente smerciata - ha un suo referente,  una zona dove vendere e un nutrito numero di pusher. I vari gruppi sono ben organizzati; in caso di arresto del singolo spacciatore è già pronta una  riserva per la sostituzione.

Sono stati accertati anche episodi di probabile motivazione etnica, che vedono il gruppo  criminale indiziato di aver dato alle fiamme numerose autovetture in uso a ragazzi bulgari del luogo, accusati ingiustamente di aver rubato della sostanza stupefacente all’organizzazione.