Politica

MONDRAGONE – Ribaltone, nel Pd scalpita la Barbato, mentre il professore Degli Schiavi rifiuta

Domani sera, mercoledì, in consiglio comunale potrebbe essere varata la nuova maggioranza “mezzo Pdl-Pd”. Ore concitate di trattative. Michele Conte abbandonato al suo destin


Domani sera, mercoledì, in consiglio comunale potrebbe essere varata la nuova maggioranza “mezzo Pdl-Pd”. Ore concitate di trattative. Michele Conte abbandonato al suo destino. MONDRAGONE - Achille Cennami conduce i voti che ha riportati alle ultime elezioni comunali esattamente dalla parte opposta rispetto a quella definita e codificata democraticamente dal mandato ricevuto. Questo si chiama ribaltone, anzi a nostro avviso si tratta di un vero e proprio furto della sovranità popolare. Detto questo (saranno temi che averemo modo di sviluppare nelle prossime settimane) diciamo che questa operazione di bassissima cucina politica è ormai in via di perfezionamento. Già domani sera, mercoledì, in sede di consiglio comunale potrebbe essere ufficializzato. Sui due assessori che dovranno rappresentare il Pd in giunta c'è ancora qualche incertezza. Il professore Degli Schiavi ha declinato l'invito, mentre più che scalpitante si mostra Anna Barbato, prima dei non eletti della lista del Pd. Un altro nome che gira è quello di spinosa ma in giornata se ne dovrebbe sapere di più. Per ciò che riguarda la lista di coloro che Cennami considera gli impresentabili, per Petrella si arriverebbe ad una drastica evidenza: la sua cacciata dalla giunta. Per quel che riguarda il figlio dell'ex sindaco Ugo Conte, questi in giunta non è rappresentato da nessuno, o meglio era rappresentato da Schiappa anzi era erroneamente convinto di essere rappresentato da Schiappa. Dunque, con una maggioranza a 9 Michele Conte verrà lasciato al suo destino. Della serie fai quello che ti pare. Una vera e propria messa all'indice che certo non rappresenta un atto di generosità politica e forse anche personale da parte del sindaco nei confronti di chi così potentemente ha contribuito alla sua elezioni. G.G.