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LE FOTO/ S.MARIA C.V - La fontana di piazza S.Pietro ha funzionato solo 2 mesi nonostante il giuramento del sindaco Di Muro. Il caso di Clima srl e di Alabiso

Con una bottiglia di spumante in mano, il primo cittadino, proprio dentro quella fontana, si impegnò solennemente a farla di nuovo funzionare come simbolo della rinascita della c


Con una bottiglia di spumante in mano, il primo cittadino, proprio dentro quella fontana, si impegnò solennemente a farla di nuovo funzionare come simbolo della rinascita della città S.MARIA C.V - Doveva essere il simbolo della rinascita della città, il segno tangibile che un Di Muro poteva diventare l'artefice. Davanti a quella fontana essiccata nel giugno di 2 anni, Biagio Di Muro matido di sudore promise impugnando una bottiglia di spumante: "Questa fontana tornerà a vivere". Visse, effettivamente, per un paio di mesi nell'estate di 2 anni fa, poi tornò tristemente a diventare un ricettacolo di degrado, esso stesso simbolo del tradimento di tante promesse di cui era gravida l'iniziativa politica delle associazioni che consentì a Di Muro di vincere quelle elezioni. Alla manutenzione e al funzionamento di quella fontana doveva badare l'impresa Clima, che però a un certo punto ha mollato, forse anche a causa delle sue difficoltà, di movimentazione interne che hanno portato il noto Alabiso, grande scudiere di Biagio Di Muro, a rinunciare al ruolo di amministratore, retrocedendo al rango di semplice dipendente. Nella foto a sinistra la fontana di piazza S.Pietro, a destra il degrado delle lastre di marmo che contornano le aiuole   Clima, per la cronaca, aveva ricevuto un affidamento diretto per riavviare la fontana. Questo tipo di monumenti vengono gestiti come manutenzione straordinaria che in pratica non si è realizzata né per la fontana né per le lastre di marmo intorno alle aiuole a terra e né per i due delimitatori in pietra incardinati a terra. A quanto si dice Alabiso potrebbe anche presto cambiare marca aziendale di fronte al futuro sempre più incerto di Clima srl. Ma oggi il primo obiettivo di Alabiso è quello di entrare in consiglio comunale, in considerazione del fatto Alabiso è il primo dei non eletti di una delle liste civiche che appoggiavano Di Muro. Un obbiettivo a portata di mano che si potrà concretizzare se si chiuderà ufficialmente l'accordo per l'allargamento della giunta. Con Carmine Munno nell'esecutivo Alabiso diventerebbe consigliere, con buona pace di quella fontana che doveva diventare il simbolo di un nuovo corso della politica e dell'amministrazione locale e che invece, essiccandosi di nuovo diventa la classica metafora di un grande sogno gradito. G.G.