Cronaca Bianca

CONSORZIO RIFIUTI Tira aria di fregatura per centinaia di lavoratori. Passaggi di cantiere beffa con contratti macchietta di un mese rinnovabile

Quando è cominciata la fase di distacco dagli organici del Consorzio i comuni si erano impegnati a confermare lo status de lavoratori a tempo indeterminati. E invece le impres


Quando è cominciata la fase di distacco dagli organici del Consorzio i comuni si erano impegnati a confermare lo status de lavoratori a tempo indeterminati. E invece le imprese private aggiudicatarie degli appalti stanno assumendo con contratto a termine, prendere o lasciare. I sindacati sul piede di guerra proclamo stato di agitazione e sciopero per giugno. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL DOCUMENTO FIRMATO DALLE 6 SIGLE SINDACALI CASERTA - E' ovvio, le congiunture economiche non sono rosee. Parlare di crisi ormai è diventato un triste cliché  ma, ovvietà a parte, la consistenza di questo decadimento economico persiste e travolge tutti i settori e  quelli che per difetti strutturali avevano già delle lesioni con la crisi le loro difficoltà sono aumentate in maniera esponenziale Cgil, Cisl, Fit Cisl, Ugl, Ultraporti e Fiadal con una nota congiunta inviata al presidente della Regione Caldoro hanno proclamato  lo stato di agitazione dei lavoratori dell'intero comparto regionale  dell'igiene ambientale. Molti operai dei Consorzi di Bacino continuano a non percepire il pagamento delle retribuzioni, lavorano,  indubbiamente, in uno stato di assoluta precarietà. I comuni hanno enormi difficoltà nel garantire le spettanze al personale. Proliferano le procedure di affidamento della raccolta rifiuti a ditte private che in alcuni casi comportano un aggravio dei costi del servizio alla collettività e gli ormai stranoti passaggi di cantiere, operati dai comuni che erano stati parte del consorzio ( ne sono rimasti solamente otto che ancora il passaggio non l'hanno fatto) potrebbero rivelarsi col tempo una vera e propria situazione di incertezza lavorativa per gli  ex operatori del consorzio. Si era detto che i passaggi di cantiere avrebbero fatto rimanere intatto lo status contrattuale che gli operatori avevano col consorzio, invece più passano le settimane e più ci si accorge che non è così. Sono decine e decine infatti i netturbini transitati negli organici delle imprese private che si sono aggiudicate gli appalti con i vari comuni che il contratto a tempo indeterminato non ce li hanno più, e questo non era nei patti, e invece hanno portato a casa accordi di 30 giorni con proroga di un mese. " Tale stato di cose non è ulteriormente sopportabile - si legge nella nota congiunta delle 6 sigle sindacali - e richiede di essere decisamente  contrastato e queste non giustificate lungaggini per il varo della nuova legge di riordino del ciclo  dei rifiuti non fanno che alimentare ed aggravare tale condizione. Pertanto, si proclama lo Stato di Agitazione dei lavoratori dell'intero comparto regionale  dell'igiene ambientale  si preannuncia lo sciopero di  tutti i lavoratori del ciclo dei rifiuti della Campania per l’inizio del mese di giugno" Giuseppe Tallino   QUI SOTTO IL DOCUMENTO INTEGRALE INVIATO AL PRESIDENTE CALDORO