Cronaca Bianca

CASAL DI PRINCIPE - Il commissario nega la piazza alla festa del Club Napoli ed è polemica

Pubblichiamo la note inviataci dai componenti del direttivo e da altri 47 soci che stasera, domenica, avrebbero voluto festeggiare la bella annata degli azzurri con una festa in p


Pubblichiamo la note inviataci dai componenti del direttivo e da altri 47 soci che stasera, domenica, avrebbero voluto festeggiare la bella annata degli azzurri con una festa in piazza. Noi di casertace dissentiamo però su un punto: le ragioni di ordine pubblico addotte dal commissario per negare l'autorizzazioni non sono affatto ragioni banali e stupide. Tutt'altro, soprattutto da quelle parti.   Il club napoli Casal di Principe,in occasione dell'ultima giornata di campionato,voleva festeggiare proiettando la gara in piazza Vittorio Emanuele invitando i club amici(oltre 30 comuni italiani)e la cittadinanza tutta.Tutto ciò non è stato possibile farlo per colpa dell'indifferenza del comune commissariato,in quanto non abbiamo avuto l'autorizzazione per un motivo stupido quanto banale,Ordine Pubblico!I responsabili sono Il comandante dei VU Forgione e il commissario prefettizio Barbato! Il direttivo Luca Coronella Vincenzo Diana Francesco Saverio Ferraiuolo Beniamino Cirillo Luigi di Girolamo Insieme ad altri 47 soci!   LA REPLICA DI CASERTACE Dispiace che una manifestazione sportiva, legata alla passione per una squadra di calcio debba essere impedita in un luogo in cui purtroppo, il ritorno alla normalità è un percorso ancora lungo che prende le mosse da uno stato di emergenze certo non giustificato visto quello che Casal di Principe è stata per 30 anni. Probabilmente in questa occasione il commissario di governo e il comandante dei  Vigili urbani avrebbero dovuto approfondire maggiormente le ragioni degli organizzatori provando ad effettuare un minimo di apertura di credito nei loro confronti. E' stata scelta la linea dura. Noi abbiamo pubblicato la nota del club Napoli di Casal di principe rispetto alla quale dissentiamo solamente su un punti: le motivazione legate all'ordine pubblico addotte dal commissario e dal comandante dei vigili sono tutt'altro che un motivo stupido e banale come è scritto nella note del club Napoli. L'attività di questa associazione deve continuare e deve aprirsi anche un dialogo più sereno e più costante con le autorità dello stato che stanno provando dopo gli anni della guerra civili e della guerra mossa nei confronti dello Stato stesso a ripristinare un livello sufficienti di legalità. G.G.