Cronaca Bianca

LITORALE DOMIZIO - La battaglia dei canoni demaniali, il Sib in trincea. "Attraverso i Comuni chiederemo la riduzione"

Incontro con 14 sindaci al fine di fare presente le istanze della categoria. Giocondo sintetizza il dramma dei gestori balneari della riviera che va da Castel Volturno a Sessa Aur


Incontro con 14 sindaci al fine di fare presente le istanze della categoria. Giocondo sintetizza il dramma dei gestori balneari della riviera che va da Castel Volturno a Sessa Aurunca, passando per Mondragone

MONDRAGONE - Si è svolto il giorno 14 maggio un incontro tra i delegati del Sib e i sindaci di 14 comuni, compresi quelli della riviera Domizia. All'ordine del giorno la questione dei canoni demaniali e la riqualificazione del comparto balneare. Qui sotto la sintesi delle proposte rilanciate dal sindacato agli organi istituzionali locali, rappresentato dal presidente Marcello Giocondo

Le  imprese balneari presenti nei 42 km di costa domitiana hanno fortemente voluto questo incontro ,per far emergere   le condizioni operative,certamente difficili – anzi quasi drammatiche - in cui si colloca il comparto   forse il più produttivo  e rappresentativo del contesto litoraneo .Ma nel contempo esse intendono mostrare  il ruolo che effettivamente svolgono e che vorrebbero  più proficuamente svolgere al servizio dell’utenza e della  comunità socioeconomica  del litorale .

E senza  perifrasi  il Sindacato Italiano Balneari auspica  e riconosce nei Comuni gli alleati naturali per questa dimensione  e per questa  azione futura.

ANDIAMO , DUNQUE, AI TEMI  DELL’INCONTRO

La questione più sofferta e conclamata ,  quella che incide più pesantemente negli equilibri aziendali , compromettendo la vita stessa delle  imprese, è certamente   l’onerosità  dei canoni, assolutamente sproporzionati  rispetto  alle condizioni ambientali in cui   si opera .Su questo argomento , per le ragioni  qui di seguito illustrate chiediamo – senza alcuna remora ma con tanta seria consapevolezza – che venga imparzialmente e correttamente applicata la normativa ,  nell’interpretazione  più equa e per le seguenti ragioni. Si consideri che con legge regionale 26 gennaio 1972,n,1 , la Regione Campania ebbe ad istituire tributi propri , tra cui l’imposta sui “ concessionari “ in materia di “ demanio marittimo “ e lo ebbe a fare decretando misure finanziarie e fissando , sia pure con taluni criteri opinabili , le stesse . E lo fece :a ) con  addizionali , per i concessionari di spiaggia  ; b) e prendendo atto del fatto  secondo cui talune concessioni , come quelle di area portuale , andavano esonerate sia perché la “ gestione “ e “ i soggetti di competenza “ erano ancora dello Stato e sia perché , anche sulla base di “circolari “ dell’attuale  Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti / Direzione Generale per i Porti ,si dette luogo ad “ interpretazioni “ di affrancamento , discutibilissime ,  anche sotto il profilo costituzionale . Ad ogni modo , la Regione Campania , come altre Regioni , ebbe a istituire questo canone e relativa misura  . E tenendo conto delle “ realtà ambientali e delle ricadute territoriali in termini di utenza e di soggetti imprenditoriali titolari delle concessioni  . Queste “ .realtà “ , ovviamente , dovevano fare da presupposto per ogni maggiorazione di canone , nel senso che la Regione avrebbe dovuto , secondo un principio di “ ragionevolezza “ tener conto del flusso turistico e delle sue varianti , sempre più negative , particolarmente su determinate fasce litoranee, come quella genericamente indicata come fascia domiziana e che va, per oltre 40 km. Dalla circoscrizione territoriale di Castel Volturno a quella di Sessa Aurunca , inglobando , logicamente , Mondragone e Cellole . E diciamo  “ varianti negative “ per eventi storici e cristallizzati in “documenti “istituzionali , correlati al post/ terremoto del 1980 , alla presenza invasiva e massiccia di malavitosi e clandestini e all’inquinamento ambientale , tre fattori che hanno distrutto letteralmente la costa e le “ gestioni “ della stessa , a mezzo dei concessionari , e che hanno determinato , ufficialmente , da parte della stessa Regione Campania , il divieto,anno per anno , di balneazione . Ciò detto , ovvio corollario non poteva essere se non quello secondo cui la stessa Regione non avrebbe dovuto giammai ,disporre “maggiorazioni “ di canoni . E , in ogni caso , non avrebbe dovuto disporre maggiorazioni “ stronca/imprese “. Questo il principio . Viceversa, ed è questo  l’assurdo ,con legge regionale n.1 del 27 gennaio 2012 , art.12 ha decretato “l’aumento del 100% dell’imposta , calcolato sul canone corrisposto per l’utilizzo del bene demaniale  dello Stato , assentito in concessione ,e lo ha fatto sic et simpliciter  , si ripete , in violazione di ogni principio fissato nell’art.97 della Carta costituzionale ( principio di ragionevolezza ) e  non considerando , tra l’altro , che  tutte le altre Regioni hanno avuto ad apportare maggiorazioni , per realtà esaltanti e diverse dalle realtà campane , in misura contenutistica ,così come si può evincere compulsando i vari siti telematici e istituzionali .Di qui ,da parte del Sindacato o di altri soggetti , coinvolti in questa maggiorazione “stritola imprese”,anche iniziative di carattere giudiziario .Di qui ,nella presente sede , l’auspicio di un deliberato di “ solidarietà “ da parte delle locali Amministrazioni e di tutti i soggetti “ istituzionali “ che si correlano ad interessi non solo economici , ambientali , ricreativi , con ricadute sul mondo del lavoro , in un periodo già di per sé difficile e disastroso ma agli interessi sociali e comunitari . Di qui l’auspicio anche di interventi , a livello della Regione , di esponenti politici e territoriali che con interrogazioni e proposte di emendamenti , in sede legislativa regionale , o , comunque , con immediati correttivi o risoluzioni “ interpretative “, abbiano a far “ sospendere “al momento , ogni applicazione di queste maggiorazioni , in attesa di deliberati , anche  legislativi , che tengano conto di quanto rappresentato .

I concessionari  balneari si attendono dunque l’ accoglimento delle loro istanze non solo perché fondate ma anche perché essi non hanno esclusivamente  una funzione economica  ma sono un autentico presidio per il territorio.                                                                                                              Appare evidente che in un contesto così critico essi contribuiscono:

-alla tutela dell’ambiente,

-alla gestione di una parte del territorio,

-al primo soccorso in mare ed in terra,

-alla sicurezza degli utenti , nei luoghi in concessione.

Ma  l’incontro di oggi (14  maggior) mira anche ad altri obiettivi. Si propone di verificare  le linee guida di un progetto comune di rinascita ,rilancio valorizzazione e promozione della costa e del suo hinterland , della sua società e della sua economia,  unendo  le energie delle nostre imprese  sotto l’egida e la collaborazione dei Comuni .Un progetto che non deve lasciar fuori nessuna delle forze della società , siano esse culturali, artistiche ,sportive  od anche  soltanto civiche  nell’intento comune di  produrre immagine, valorizzazione e  rilancio del territorio,incoming ed occasioni di sviluppo  dell’ occupazione , specie giovanile.

                                        COMUNI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE

A voi che rappresentate i Comuni  e che ringraziamo veramente  per questo incontro

Chiediamo:

-la giusta applicazione dei canoni demaniali ,secondo l’interpretazione sopra enunciata della normativa attuale  ed un sostegno  per illustrare  a tutte le Autorità di competenza  quanto sia difficile operare nel contesto domitiano  anche al fine di far partire dai nostri ragionamenti  una gamma di disposizioni -anche a valenza nazionale- idonee a graduare   il rapporto imprese /erario  secondo parametri più ampi e diversificati.

SIB vorrebbe i Comuni alleati per far comprendere che

  • I balneari sono la vera industria turistica della costa domitia,

  • che gli utenti della balneazione sono un patrimonio e portano sulla costa  benessere ed occupazione,

  • che,pertanto occorre iniziare  a lavorare su progetti di bonifica ambientale e sociale,

  • che occorre esaltare e promuovere le caratteristiche della costa quali l’amenità dei luoghi, la vicinanza ed accessibilità ai grandi centri, il lunghissimo periodo di insolazione , gli stabilimenti con attrezzature di grande rilievo e valore, utili alla destagionalizzazione degli impianti, con incremento occupazionale .

L’obiettivo primario è quello di  restituire  il mare ai casertani  e al grande pubblico dell’hinterland e nel contempo rilanciare l a  rappresentatività dei Comuni  del contesto affermando che il litorale è patrimonio insostituibile  da usare come volano della rinascita.

In questo disegno si colloca ,poi, l’obiettivo più grande ed ambizioso: partire dal mare,dalle sue imprese  e dalle sue dotazioni per  coinvolgere l’indotto agricolo ed artigianale, esaltare la stessa storia delle Città, assecondare  la voglia  di crescita  delle popolazioni costiere  ed in particolare dei giovani , con i quali aprire un dialogo  serio e costruttivo .Un dialogo che deve coinvolgere  con le istituzione  e le nostre imprese tutte le forze positive del territorio: le professioni,la cultura ,lo sport,gli artisti,i movimenti civici.

SIB vuole dialogare. Vuole coinvolgimenti istituzionali e privati per destagionalizzare,per produrre incoming, turistico per mobilitare ed organizzare  i giovani del territorio. Per valorizzare  i collegamenti con l’agricoltura  e l’artigianato.

L’appello,dunque, è per l’accorpamento delle istanze relative al ridimensionamento dei canoni e per l’istituzioni di un tavolo intercomunale con amministratori, locali, regionali, comunitari,tecnici, esponenti della cultura,dello sport, della ricreazione e dell’arte.

Siamo , è vero, piccole imprese familiari ,ma tutte insieme siamo anche esempi di generazioni di imprese e di continui investimenti  in professionalità,organizzazione e strutture.

In altre parole, crediamo di esser una presenza imprenditoriale tradizionale   ma  valorosa  e significativa , siamo alla ricerca di alleanze  per noi , per i nostri figli e per  tutti i giovani della costa ,per il territorio , per le comunità ,per la provincia , per la speranza di un altro futuro., di maggior fortuna. Ci aspettiamo grande solidarietà ed accoglienza per far partire tutta una serie di progetti  operativi ,condivisi con le istituzioni e le comunità della costa domitia.

                                                 

Sindacato Italiano Balneari – Caserta

   Il Presidente

Marcello Giocondo