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L'EDITORIALE - Affinito è un buon uomo, ma è assurdo che il Pdl lo imponga come assessore provinciale al bilancio

Oggi, giovedì. la riunione del Presidente Zinzi con i capigruppo di maggioranza che potrebbe aprire la strada al decreto di nomina di due nuovi assessori tra cui Affinito &nbs


Oggi, giovedì. la riunione del Presidente Zinzi con i capigruppo di maggioranza che potrebbe aprire la strada al decreto di nomina di due nuovi assessori tra cui Affinito   CASERTA - Una conferenza dei capigruppo di maggioranza che si dovrebbe svolgere oggi, giovedì, separerebbe Donato Affinito dall'agognata nomina ad assessore provinciale al bilancio. Abbiamo aspettato questo momento per esprimere, stavolta con parole semplici, il nostro punto di vista. Donato Affinito è una simpaticissima persona, gioviale, contagiosamente casinaro, ma non è possibile che la politica di questo territorio e la politica del Pdl non possa esprimere una competenza autorevole e collaudata da un processo di formazione cognitiva, per giunta in una materia delicatissima, quella finanziaria ed economica che in questi ultimi anni è diventata un autentico nervo scoperto e nota dolente nella gestione degli enti locali. Per carità Affinito poteva svolgere anche bene altre mansioni o assorbire altre deleghe, tipo i servizi sociali o le politiche giovanili. Ma dargli i gradi di assessore al bilancio, non me ne voglia il buon Donato, niente di personale, per carità, significa affermare un ruolo della politica che definire minimalista è poco. La politica che il Pdl fa a Caserta consiste, dunque, nella ricerca continua dell'equilibrio di potere. Donatino piace al vescovo e dunque deve fare l'assessore al bilancio. Donatino dovrebbe oltre che piacere al vescovo avere competenze in tema di compatibilità degli enti locali, in tema di anticipazione di cassa, in tema di residui attivi e residui passivi, in temi di debiti fuori bilancio, e Affinito certo non per colpa sua queste materie non le conosce. Dunque, al di là dell'indennità che incasserà a fine mese, questa è una nomina che svuota ancor di più di significato l'attività e il ruolo che la politica può esprimere nell'incidere nei processi di governo del territorio. Il Pdl casertano, da questo punto di vista, si sta dimostrando la peggiore forza politica che ha calcato la scena negli ultimi 50 anni in  provincia. Non gliene frega una cazzo dello sviluppo, del modo con cui questo si può abbordare anche in condizione di risorse scarse. Non gliene frega un cazzo del futuro dei giovani di questa terra. Non gliene frega un cazzo della ormai impellente necessità di investire sull'innovazione, sulla formazione di pletore di ragazzi che non trovano lavoro anche e soprattutto perché non sanno fare un cazzo. Non trovano lavoro perché l'università gli ha sputati fuori non insegnando loro neppure la differenza tra un verbo riflessivo e un verbo transitivo. La nomina di Affinito ad assessore è il paradigma di questa condizione in cui viviamo, lo specchio speculare, la trasposizione nelle istituzioni del relativismo etico e politico che ci affonda ogni giorno di più. Gianluigi Guarino