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RIUNIONE FLOP della commissione di garanzia. Solo in 2 su 7 a presiedere l'audizone dei grazzanisani

Come avevamo preannunciato Paolo Parente non ha presieduto l'audizione. I dirigente di Grazzanise, congiuntamente, hanno chiesto che il caso sia valutato direttamente dalla commis


Come avevamo preannunciato Paolo Parente non ha presieduto l'audizione. I dirigente di Grazzanise, congiuntamente, hanno chiesto che il caso sia valutato direttamente dalla commissione di garanzia regionale   GRAZZANISE - Il faccia a faccia non c'è stato. Paolo Parente, capo della commissione di garanzia, nonostante si trovasse, lunedì scorso, nella segreteria provinciale, non ha presieduto l'audizione dei suoi colleghi di partito Pasquale Raimondo, Gerardo Rullo e Michele Esposito.  In questi giorni Parente ha sostenuto di non aver avversari nel Pd, di non essere il leader della corrente Democratici Davvero del circolo Jotti, ma di essere semplicemente il presidente della Commissione di garanzia, punto e basta. Nonostante queste sue premesse l'avvocato Parente ha ritenuto opportuno non prendere parte all'interrogatorio dei compagni grazzanisani poco "rispettosi" della dottrina feoliana. Sul fatto che Paolo Parente, però, non sia cardine della corrente Democratici Davvero abbiamo più volte manifestato il nostro pensiero, un pensiero che, volente o nolente, vede, a nostro avviso,  il presidente della commissione di garanzie anche punto di riferimento del gruppo che si è opposto e tuttora si oppone all'area dell'attuale segretario cittadino Raimondo. Lunedì scorso, il clima che si respirava in direzione era quasi da caserma. Area gelida. Nessun saluto cordiale, animi tesi. Roberto Cosimo Parente, ex coordinatore cittadino ha inviato solo una dichiarazione scritta, non è potuto presentarsi fisicamente. Rullo ed Esposito sono stati ascoltati per circa 10 minuti ciascuno. Per più di 1 ora è stato sentito invece Raimondo. La domanda principale elargita ai tre è stata la seguente: eravate a conoscenza della delibera di Feole? Ovvero, conoscevate il parere negativo con il quale il reggente segretario provinciale aveva bollato la richiesta di congresso a Grazzanise? La risposta è stato, ovviamente, un bel sì. Praticamente Raimondo e i suoi hanno ricusato la commissione chiedendo che il caso passasse direttamente a quella regionale. Il motivo è legato alla posizione di Paolo Parente. Stando sempre lontano dai tecnicismi e dalla burocrazia evidenziamo solo un aspetto dell'audizione. Su 7 membri solo in 2 hanno ascoltato i tre grazzanisani. Per deliberare la decisione invece i membri dovranno essere almeno in 4. Ascoltare in  2 su 7, per poi deliberare almeno in 4? E' vero, ci sono i verbali, ma.. Bah... In realtà bisognerebbe capire, mettendosi l'animo in pace, che, al momento, il partito è realmente congelato per la questione segretario provinciale. E' inutile scapicollarsi con commissioni e quant'altro. All'orizzonte si intravede un rientro di Abbate supportato dai candidati alle parlamentarie eletti e non eletti. Giuseppe Tallino