Cronaca Bianca

CASERTA - Nicola Malatesta, nipote di Garofalo, fa il pieno di euro con gli affidamenti del Comune

Si tratta del fratello dell'architetto Enzo Malatesta, amico, ma proprio amico, amico del cuore dell'assessore Greco.   CASERTA - Nello Spirito si applica con tutte le f


Si tratta del fratello dell'architetto Enzo Malatesta, amico, ma proprio amico, amico del cuore dell'assessore Greco.   CASERTA - Nello Spirito si applica con tutte le forze, per risanare i conti del comune di Caserta e qualche risultato lo ha pure raggiunto, soprattutto grazie ad una sagace politica di rimessa a reddito degli immobili realizzata anche grazie ad un buon lavoro di equipe con il dirigente Enzo Cioffi. Ma questi sforzi vengono in parte vanificati dall'attitudine che questa amministrazione ha di spendere e di spandere utilizzando lo strumento dei cottimi fiduciari e degli affidamenti diretti attraverso determine firmate dagli onnipotenti ed intoccabili dirigenti. Ora sono le 9.45 del mattino e ci giunge notizia che l'ultimo dei gratificati ha un nome forse non molto noto a chi non conosce il sottobosco degli imprenditori e degli studi professionali che vivono e alimentano le loro attività anche grazie alla buona disponibilità della politica. Il nome è quello di Nicola Malatesta, fratello di Enzo Malatesta, architetto, nipote del consigliere provinciale Nicola Garofalo e amico strettissimo di studi dell'assessore all'Urbanistica Giuseppe Greco. Un'amicizia solida e consolidata e che coinvolge anche le rispettive consorti. Nicola Malatesta non fa l'architetto, ma ha un'impresa di forniture edili, che con l'architettura comunque hanno attinenza, come hanno attinenza con le forniture di cui un Comune può avere bisogno. Ebbene, ultimamente, Nicola Malatesta ha fatto il pieno di affidamenti per decine e decine di migliaia di euro. Determine secche, una delle quali è relativa a forniture di materiali per il cimitero. "Offerta più conveniente", così è scritto nella motivazione dell'affidamento. Insomma, prezzi modici, ma i soldi in questa città girano sempre dalle stesse parti. G.G.