Cronaca Bianca

ESCLUSIVISSIMA CASERTA - Questa è una figura veramente barbina: le linee guida del Puc copiate integralmente da una tesina universitaria

Abbiamo prove e documenti. E' solo per carità di Patria, non facciamo i nomi e i cognomi. Appello al sindaco Del Gaudio e all'assessore Greco: mettiamo un punto e cominciamo tutt


Abbiamo prove e documenti. E' solo per carità di Patria, non facciamo i nomi e i cognomi. Appello al sindaco Del Gaudio e all'assessore Greco: mettiamo un punto e cominciamo tutti seriamente a contribuire alla redazione del Puc, aprendolo ad un'ampia ed effettiva partecipazione che non si limiti a soli atti di presenza sterili che rischiano di svilire e di rovinare il futuro di Caserta.   CASERTA - Abbiamo intenzione di riprendere molto presto il discorso sul Puc della città di Caserta. Un paio di mesi fa ci scrivemmo un editoriale, poi, data la complessità della materia e data l'esiguità dei mezzi a nostra disposizione, abbiamo dovuto sospendere, rinviare ad altra data la trattazione dell'argomento. Rinviare, ma non soprassedere, altrimenti quello che dovrebbe essere il supremo strumento di programmazione della vita futura di un centro urbano, il disegno di un modo di vedere la città come strumento propulsore di sviluppo, di idee, di buona socialità, di costruzione di un capitale sociale che la faccia progredire, diventerà la solita operazione relativista, banalizzata da chi in un Puc vede, anzi prevede solo una cosa: il business, l'arricchimento proprio, degli amici e degli amici degli amici. Purtroppo la ripresa della nostra trattazione non annuncia nulla di buono e segnala proprio una deriva di questo tipo: il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali avevano l'opportunità già in sede di redazione delle linee guida di fornire un contributo, di dare la propria disponibilità a immaginare come Caserta possa diventare da qui a 10, 20 anni. Occorreva un raccoglitore di idee da ridurre a sintesi evoluta, da un punto di vista tecnico, delle conoscenze giuridiche e della visione politica. E allora, diciamo, che cosa significano gli inviti formulati ultimamente dal sindaco Del Gaudio e dall'assessore Giuseppe Greco a tutti quanti i tecnici, i professionisti dell'ingegneria, dell'architettura e della pianificazione territoriale a contribuire in una sorta di concorso di idee nel quale inserire anche le sollecitazioni provenienti dal mondo, in verità, piuttosto evanescente dell'associazionismo casertano? Che cosa significa questo retorico invito alla cittadinanza attiva se poi le linee guida te le copi pedissequamente, senza cambiare nemmeno una virgola da una tesina universitaria presentata al corso di specializzazione in "Urbanistica Comunale" presso la facoltà di Architettura di via Monteoliveto. Non vogliamo creare problemi a chi quella tesina ha lodevolmente redatto. Dunque, non facciamo nomi. Ma se qualcuno degli amministratori comunali di Caserta si permetterà di smentire questa notizia, stavolta facciamo centomila copie della tesina e del documento di linee guida e le spargiamo in tutta quanta la città. Facciamo una cosa, sindaco Del Gaudio e assessore Greco. Vi perdoniamo anche questa. Ma mettiamo un punto. Il nostro è un invito costruttivo. Vogliamo contribuire a che tutta la fase preparatoria del Puc avvenga realmente attraverso la promozione di una partecipazione ampia, autorevole, ma soprattutto rassicurante nell'impronta pluralistica di questi contributi. Speriamo bene. Gianluigi Guarino