Cronaca Bianca

ESCLUSIVA MONDRAGONE / Il sindaco Schiappa si è dimesso, ma in realtà è un braccio di ferro contro Mascolo, Piazza e Napolitano

Alla vigilia dell'Assise sul Bilancio Consuntivo, la fascia tricolore lacerata dalle richieste di azzeramento della giunta tenta di giocarsi l'ultima carta disponibile: il tutti a


Alla vigilia dell'Assise sul Bilancio Consuntivo, la fascia tricolore lacerata dalle richieste di azzeramento della giunta tenta di giocarsi l'ultima carta disponibile: il tutti a casa.   MONDRAGONE - Il primo cittadino di Mondragone, Giovanni Schiappa, avrebbe deciso di rassegnare le dimissioni, protocollando un atto ufficiale presso il Comune della cittadina rivierasca. Sarebbe questo l'ultimo atto di una lunga ed estenuante crisi politica della maggioranza stessa, la quale dopo la fuoriuscita del consigliere socialista Agostino Napolitano, dopo gli attacchi critici del consigliere filo landolfiano, Giuseppe Piazza, e a seguito della richiesta di azzeramento della giunta avanzata dal consigliere Luigi Mascolo, si è ridotta all'osso, divenendo quasi minoranza. Ma chi conosce bene il carattere del primo cittadino Giovanni Schiappa, può comprendere benissimo che la fascia tricolore abbia voluto dimettersi proprio a ridosso della seduta del Consiglio comunale che dovrebbe votare il Bilancio Consuntivo 2012 e, poichè in Italia vige la norma che garantisce al sindaco di poter ritornare sui suoi passi entro 20 giorni dalla presentazione delle dimissioni, tale scelta sembra essere quasi una reazione politica nervosa e minacciosa: se me ne vado io, ve ne andate tutti a casa! Forse Schiappa intende, con questo gesto, frenare gli spiriti bollenti e ribelli dei consiglieri che hanno chiesto l'azzeramento, nonchè sondare con un autentico braccio di ferro quali sono le reali resistenze dei suoi ex alleati, per poi poterli affrontare con un altro peso specifico in Assise. Staremo a vedere