Politica

Che pasticcio a MARCIANISE. I renziani diventano supporter di Zinzi. Carlo Marino fa marcia indietro ma manda Ursomando alla riunione

Tutti i retroscena non conosciuti dell'incredibile vicenda nata dall'affissione di un manifesto con la foto di Carlo Marino in appoggio a Ciro Foglia    CASERTA - Nel caos


Tutti i retroscena non conosciuti dell'incredibile vicenda nata dall'affissione di un manifesto con la foto di Carlo Marino in appoggio a Ciro Foglia    CASERTA - Nel caos che regna nel Pd casertano in questo momento succede anche di vedere che un esponente di spicco di questo partito, e cioè Carlo Marino metta la sua foto su un manifesto in cui viene annunciato l'appoggio della componente renziana del Pd al candidato dell'Udc, alternativo a quello ufficiale del partito democratico. Come la vogliamo chiamare? Schizofrenia politica? La realtà è che il Pd casertano è percorso in questi momenti da vere e proprie guerre per bande. La necessità dei vari capi e capetti di piantare bandierine nei vari territori riporta a bypassare quando non addirittura a travolgere anche le regole fondamentali di un partito, arrivando al punto di pretendere di stare in questo partito e contemporaneamente votare per un altro partito, che si presenta contro il tuo. E' chiaro che Carlo Marino, scottato dall'esito delle elezioni primarie e puntando a una prospettiva elettorale a medio termine che può essere costituita da nuove elezioni politiche o dalle prossime elezioni regionali ha la necessita di piantare le sue bandierine  Il problema è che non lo fa a titolo individuale, corteggiando, con l'aspirazione di farli diventare suoi cacicchi, i vari esponenti dei territori sulla base di un progetto politico che preveda solo in un secondo momento l'adesione a un partito, ma lo fa issando la bandiera di Renzi, il quale, al contrario del Pd è parte integrante e del Pd vuole essere il prossimo candidato premier. In poche parole operazione come quelle di Marcianise gettano discredito politico sulla rappresentanza locale del sindaco di Firenze. E non basta il brusco dietrofront di Carlo Marino, il quale ha disertato la riunione dei dissidenti marcianisani Lasco e compagnia che hanno mollato Fecondo per andare con Ciro Foglia. In effetti la diserzione di Marino che ha fatto imbufalire la sedicente componente renziana di Marcianise non è stata integrale, dato che alla riunione ha spedito Edgardo Ursomando, il quale non avendo la tessera del Pd è, almeno sul piano formale meno attaccabile, ma che in sostanza è uomo vicino a Carlo Marino e che con Carlo Marino ha condotto la battaglia delle primarie in favore di Matteo Renzi. Insomma un pasticciaccio che non contribuisce a rendere più commestibile la presenza riparatoria che Carlo Marino ha ostentato domenica scorsa a Marcianise al fianco di Piccolo, renziano ortodosso candidato in appoggio a Filippo Fecondo. Questa vicenda è destinata a creare ulteriori tensioni proprio all'interno del gruppo che si richiama alle posizioni di Renzi, con una componente dell'agro aversano. che si raggruppa attorno alla battagliera figura di Raffaella Zagaria sempre più in disordine rispetto alla leadership di Carlo Marino. Staremo a vedere. Gianluigi Guarino