Cronaca Nera

AGG. ORE 15,59/ L'interrogatorio del presunto aguzzino: "La amo ancora. Le ho dato solo un calcio. Non è stata una lite di gelosia, ma per futili motivi"

Stamattina, martedì, alla fine dell'interrogatorio di garanzia il Gip ha convalidato l'arresto di Antonio Caliendo, accusato di aver massacrato di botte la sua bella fidanza Rosa


Stamattina, martedì, alla fine dell'interrogatorio di garanzia il Gip ha convalidato l'arresto di Antonio Caliendo, accusato di aver massacrato di botte la sua bella fidanza Rosaria Aprea. "Mi dispiace, spero che guarisca presto" Aggiornamento 15.59 - ''Sono innamorato di Rosaria, e dispiaciuto per quanto accaduto. Spero che guarisca il prima possibile''. Ha esordito cosi' il 27enne Antonio Caliendo, difeso dalla sorella e dagli avvocati Alessandro e Pasquale Diana, prima di rispondere alle domande del gip. Il giovane ha affermato che l'episodio sarebbe stato originato da un litigio per futili motivi, e non per uno scatto d'ira dovuto alla gelosia ''Domenica sera - ha spiegato il giovane - mi sono recato a Macerata Campania a casa di Rosaria in quanto dovevamo uscire per assistere ad una processione religiosa. Eravamo solo io e lei in casa, la madre e i fratelli erano gia' in piazza; Rosaria pero' non voleva uscire con me, cosi' mi sono diretto verso l'uscio per andarmene, poi una volta sul pianerottolo lei mi ha spinto, a quel punto ho reagito spingendola anch'io''. ''Le ho dato poi anche un calcio per allontanarla, ma non era cosi' forte - ha aggiunto - Lei e' caduta e si lamentava, cosi' io le ho chiesto se stava bene e mi sono offerto di portarla in ospedale ma lei ha detto che avrebbe atteso la madre''. Il giovane ha negato di aver preso a pugni la compagna. ''Le ho dato solo quel calcio'', ha insistito, ammettendo poi che in passato ''ci sono stati tra di noi altri momenti di tensione; le ho dato qualche schiaffo ma nulla piu'''. Sara' decisiva a questo punto la versione che fornira' la 20enne Rosaria Aprea, ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Caserta. Stamani gli investigatori della Squadra Mobile di Caserta non l'hanno potuta sentire viste le sue condizioni fisiche e psicologiche. Aggiornamento 15,40 - Il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) Giuseppe Meccariello ha convalidato il fermo disposto dal pm Antonella Cantiello a carico del 27enne Antonio Caliendo per i reati di tentato omicidio e maltrattamenti nei confronti della convivente, la giovane di 20 anni, Rosaria Aprea, emettendo contestuale ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'interrogatorio e' durato circa due ore. Aggiornamento 12,50 - E' in corso l'interrogatorio di garanzia di Antonio Caliendo, l'uomo di 27 anni, che ha picchiato a calci ferendo gravemente la convivente Rosaria Aprea di 20 anni. L'interrogatorio di convalida del fermo si sta svolgendo nel carcere di Santa Maria Capua Vetere da parte del gip Giuseppe Meccariello. In almeno due occasioni la giovane aveva presentato formale denuncia alle forze dell'ordine per aggressioni e lesioni contro il compagno che domenica notte l'ha pestata con calci all'addome fino a ridurla in fin di vita. Emerge dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caserta. Ma nonostante le denunce, la giovane aspirante miss non ha avuto la forza di lasciare l' imprenditore di Casal di Principe, eccessivamente geloso e violento. Anzi sembra che i due, che non vivevano attualmente insieme, fossero in procinto di trasferirsi a Casal di Principe presso un appartamento in uso all'uomo. Ancora non e' chiaro inoltre il luogo in cui sarebbe avvenuta l'aggressione; gli investigatori guidati da Alessandro Tocco attendono di poter parlare con la 20enne, ricoverata al Trauma Center dell'ospedale civile di Caserta; questa mattina pero' la ragazza, a causa delle condizioni fisiche e psicologiche, non era ancora di rispondere alle domande Aggiornamento 12,43 - Migliorano le condizioni della 20enne Rosaria Aprea, ricoverata dalla notte tra domenica e lunedi' all'ospedale civile di Caserta per le ferite riportate in seguito al pestaggio subito dal compagno, il 27enne Antonio Caliendo, fermato dalla Squadra Mobile per tentato omicidio e maltrattamenti. ''Il decorso post-operatorio e' regolare - afferma il direttore sanitario Diego Paternostro - vuol dire che tutto sta procedendo in modo positivo senza complicazioni. Ma la prognosi al momento resta riservata; in casi come questo e' necessario attendere 72 ore dal trauma''. Solo domani dunque i medici potranno dichiarare ufficialmente fuori pericolo la donna, che in poche ore dopo il ricovero ha subito due operazioni, la prima per l'asportazione della milza, completamente spappolata per violenti calci sferrati dal 27enne, la seconda per bloccare un'emorragia surrenalica. La ragazza inoltre e' apparsa molto provata psicologicamente; anche per tale motivo non e' stata in grado di parlare con gli investigatori della Squadra Mobile che questa mattina si sono recati in ospedale per raccoglierne la testimonianza   CASERTA - Sono appena arrivati all'ospedale di Caserta gli uomini della Squadra mobile che stanno indagando sulle lesioni che ha subito Rosaria Aprea, la ventenne di Macerata Campania a cui i medici hanno asportato la milza dopo i calci e pugni subiti dal convivente arrestato, Antonio Caliendo, 27 anni, di Casal di Principe. La ragazza e' infatti ora in grado di rispondere alle domande degli inquirenti e per questo il dirigente della mobile, Alessandro Tocco, si e' diretto al secondo piano del civile per ascoltare la versione della giovane