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CASAGIOVE / Alta tensione nel Pdl, Ino Menditto sostenuto da Lagnena & C. Ma Polverino e il sindaco Russo vogliono imporre Danilo D'Angelo

Ancora, ieri, lunedì, congelata la nomina del coordinatore cittadino. Se ne riparlerà la settimana prossima. CASAGIOVE - Continua la tensione all'interno del Pdl casagiovese.


Ancora, ieri, lunedì, congelata la nomina del coordinatore cittadino. Se ne riparlerà la settimana prossima. CASAGIOVE - Continua la tensione all'interno del Pdl casagiovese. C'è in palio la carica di coordinatore cittadino del partito, ancora una volta, al pari di un'altra cinquantina, congelata ieri in una riunione a ranghi ridottissimi, svoltasi a Caserta, a cui erano presenti i soli Pasquale Giuliano, Angelo Polverino e Paolo Romano, dato che i tre parlamentari erano tutti impegnati a Roma. Se ne riparlerà la settimana prossima, ma a Casgiove intanto si discute. L'ipotesi di Ino Menditto, ingegnere e funzionario dell'Asl è sostenuta da 4 consiglieri comunali, di cui uno assessore e sembra godere di un consenso maggiore rispetto all'altra opzione, venuta fuori negli ultimi giorni: quella di Danilo D'Angelo, che in realtà si giova soprattutto dell'appoggio del sindaco Elpidio Russo, che a sua volta sta cercando di forzare la mano, anche in virtù di un sostegno da dietro le quinte che a questa soluzione gli starebbe fornendo Anglo Polverino. Paolo Lagnena, Mingione, Rotunno e Santonastaso hanno redatto un documento di appoggio a Menditto, dal Coordinamento Provinciale di Caserta, invece, pare si continui ad insistere sul nome di D'Angelo. Con queste premesse dunque, una eventuale  nomina di D'Angelo potrebbe comportare una forte spaccatura nel PDL cittadino. Anche perchè a quanto pare altri personaggi importanti del partito o che orbitano vicino al partito si sarebbero pronunciati a favore di Menditto. Ipotesi più estreme parlano addirittura della possibilità di una spaccatura interna alla maggioranza, che potrebbe condurre alla costituzione di un nuovo gruppo consiliare, acuendo le tensioni legate al mancato confronto all'interno della maggioranza sull'attuazione del programma. Secondo i sostenitori di Menditto, ma il calcolo si può fare anche in funzione delle preferenze conquistate alle ultime elezioni comunali, la forza di questa area, esprimerebbe almeno 1500 voti, che potrebbero finire anche fuori dal perimetro del Pdl.