Cronaca Nera

CAMORRA / Sodalizio criminale tra Casalesi e Mallardo sul litorale, arrestati nuovamente Marrone e Ghirardini

L'imprenditore di Pinetamare si è costituito nelle mani del maggiore dei Carabinieri, Carmine Rosciano, accompagnato dall'avvocato di fiducia Raffaele Gaetano Crisileo CASTEL VO


L'imprenditore di Pinetamare si è costituito nelle mani del maggiore dei Carabinieri, Carmine Rosciano, accompagnato dall'avvocato di fiducia Raffaele Gaetano Crisileo

CASTEL VOLTURNO - Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa – Sezione Operativa e quelli del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli, rispettivamente nei confronti di Luciano Ghirardini, 26enne di Aversa, affiliato al “clan Mallardo”, operante nei comuni di Giugliano in Campania, Licola, Varcaturo, Castel Volturno e tutto il litorale Domitio, con ramificazioni in tutto il territorio nazionale e di Pasquale Marrone, 43enne di Giugliano in Campania, affiliato al clan dei Casalesi.

Pasquale Marrone si è presentato spontaneamente presso il Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo  e si è costituito nelle mani del Maggiore dei Carabinieri Carmine Rosciano.

I due, arrestati il 6 giugno 2012 dal ROS di Roma unitamente ad altre 40 persone poiché ritenuti affiliati al sodalizio composto da appartenenti clan “dei casalesi” – fazione Bidognetti e clan “Mallardo” di Giugliano in Campania, furono poi successivamente scarcerati dal Tribunale del Riesame di Napoli. Nel corso dell’attività investigativa i carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale documentarono i rapporti tra i clan "Licciardi" di Secondigliano e "Bidognetti" di Casal di Principe, con i quali erano stati costituiti un "gruppo misto" e un "direttorio" per la gestione delle attività illecite in numerosi comuni delle province di Napoli e Caserta.

A seguito del ricorso proposto dal P.M. inquirente, la Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di scarcerazione rinviando gli atti per una nuova valutazione al Tribunale del Riesame di Napoli, che ha emesso l’odierna ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Ghirardini è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre Marrone è stato associato presso il centro penitenziario di Napoli-Secondigliano.