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MADDALONI ALLE ELEZIONI / Informagiovani, Servizio Civile e albo delle associazioni. Ecco le scelte politiche di Pisani per gli under 30

COMUNICATO STAMPA - Il candidato di Insieme per Maddaloni e Impegno Comune relaziona sulle politiche giovanili MADDALONI - «Reintrodurremo il servizio civile per i nostri ragaz


COMUNICATO STAMPA - Il candidato di Insieme per Maddaloni e Impegno Comune relaziona sulle politiche giovanili

MADDALONI - «Reintrodurremo il servizio civile per i nostri ragazzi». Parte da questo punto il programma per i giovani del candidato sindaco di Impegno comune e Insieme per Maddaloni Enrico Pisani. «Il servizio civile rappresenta un’occasione importante per i giovani di Maddaloni – prosegue Pisani – per un anno, infatti daremo loro l’opportunità di fare esperienza all’interno della pubblica amministrazione percependo anche un compenso che, di questi tempi, con le difficoltà che ci sono per i ragazzi non è mai male».

Pisani sottolinea come, purtroppo, nell’ultimo anno, il Comune di Maddaloni non è stato inserito tra gli enti accreditati per organizzare progetti. «Gli equilibrismi politici, una politica balbettante messa in campo con le amministrazioni superiori – ha spiegato – hanno fatto perdere l’ennesima occasione per la città di Maddaloni».

Pisani, comunque, rimarca come, il servizio civile, si inserisca in un programma più ampio che la sua amministrazione metterà in campo per i giovani con particolare attenzione agli under trenta. «Faremo in modo che lo sportello informagiovani diventi realtà – ha detto – il Comune di Maddaloni accompagnerà i nostri ragazzi in tutti i modi nell’inserimento al lavoro tenendoli sempre aggiornati su quelle che sono le opportunità che si presenteranno per loro, li affiancherà con i migliori professionisti nei percorsi utili all’ottenimento di finanziamenti, facendo in modo che nella nostra città l’imprenditoria giovanile possa diventare la risposta alla grande crisi occupazionale. Fondamentale sarà, in tal senso, il potenziamento del dialogo con le associazioni che dovranno diventare veri e propri interlocutori del Comune. In questo senso pensiamo ad un albo delle associazioni per selezionare quei soggetti che realmente operano sul territorio da quelli che si costituiscono solo per intercettare contributi pubblici».