Cronaca Bianca

S.MARIA C.V/ Di Muro e Biondi mettono la commissione edilizia integrata a "intostare l'acqua". E i componenti si ribellano

La protesta  della commissione: "In 34 sedute abbiamo valutato solol'istallazione di insegne e vetrine. Sulla nostra scrivania non sono mai arrivate le carte dell'opere da realiz


La protesta  della commissione: "In 34 sedute abbiamo valutato solol'istallazione di insegne e vetrine. Sulla nostra scrivania non sono mai arrivate le carte dell'opere da realizzare in Piazza I Ottobre" SANTA MARIA C.V- Nel periodo ellenico quando erano in procinto costruzioni di templi in onore degli dei, i cittadini delle polis si preoccupavano dell'impatto ambientale che quei lunghi colonnati di pietra avrebbero avuto con la natura circostante. Si preoccupavano a tal punto da colorare fregio, timpano, stilobate e architrave con tinte capaci di addolcire il colpo d'occhio di quelle strutture  sorte in mezzo al verde rendendole così parte integrante della conformazione geografica del luogo Quella sensibilità, fortunatamente, è rimasta, e infatti la legge prevede che i comuni siano dotati di una commissione locale per il paesaggio (ex commissione edilizia integrata) che ha il compito di valutare le qualità paesaggistiche e ambientali delle opere. Logicamente anche la città del foro ha una commissione del genere che dal giorno della sua costituzione (27 luglio 2012) si è riunita ben 34 volte. Fin qui tutto normale. La stranezza però viene percepita quando si legge il documento che tutti i componenti della commissione hanno firmato e inviato al sindaco Di Muro. Un documento che parla chiaro ed evidenzia come la commissione si sia riunita solamente per valutare l'opportunità o meno dell'istallazione di vetrine e insegne pubblicitarie, e mai per valutare l'impatto ambientale di opere imponenti. In sostanza a Santa Maria Capua Vetere gli architetti, geometri e ingegneri della commissione locale per il paesaggio sono letteralmente stufi, e forse si sentono lavorativamente mortificati, di valutare solo vetrine e insegne e chiedono a gran voce al sindaco di essere messi al corrente  di tutte le costruzioni  che "abbiano ad oggetto qualsivoglia opera che possa avere un impatto sul paesaggio del territorio comunale", invece, proprio le opere che contano, come quelle di Piazza I Ottobre, sulla scrivania della commissione, fin'ora non ci sono mai arrivate. La commissione così viene totalmente bypassata dai pareri dirigenziali e svuotata di ogni sua vera e importante funzione Giuseppe Tallino QUI SOTTO LA NOTA DELLA COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO INVIATA A DI MURO