Politica

Ludovico Feole come Gandhi: resistenza passiva. Continua ad andare al partito nonostante lo sfratto della commissione di garanzia

Ma continua anche a non rispondere alle sollecitazioni che gli sta facendo il tesoriere dimissionario sulla vicenda dei 6,7mila euro scomparsi. Per questa settimana non succederà


Ma continua anche a non rispondere alle sollecitazioni che gli sta facendo il tesoriere dimissionario sulla vicenda dei 6,7mila euro scomparsi. Per questa settimana non succederà nulla, in attesa dell'esito dell'assemblea nazionale di sabato. Ma lunedì sarà convocata l'assemblea provinciale   CASERTA - Fino a sabato prossimo non succederà nulla e il simpatico Ludovico Feole potrà continuare a fare quello che ha fatto stamattina: recarsi, cioè, nella sede provinciale del partito di via Maielli dove c'è anche il noto separé di cui parlammo qualche mese fa, con cui Feole ha diviso lo spazio in modo da realizzare un ufficio per sé. Perchè al di là del deliberato molto chiaro della commissione di garanzia regionale che attribuisce a Dario Abbate, in pratica, la titolarità di convocare l'assemblea provinciale, lui, Feole si sente ancora tanto segretario. Oddio, in certi momenti si sente segretario, in certi momenti no. E questo capita soprattutto quando lo chiama il tesoriere dimissionario Fattopace che da settimane gli chiede, invano un appuntamento, per chiarire, una volta e per tutte, dove siano finiti i soldi del tesseramento e delle Primarie, i 6,7mila euro che effettivamente, al di là delle cifre circolate negli ultimi tempi, è la somma che manca veramente all'appello. Feole va dunque al partito come se la commissione di garanzia regionale non avesse scritto che quel direttorio di reggenti formato da lui e dai rappresentanti dei candidati alle Primarie del 29 dicembre, dal 15 gennaio in poi, non conta più nulla, dato che quell'organismo aveva solo la funzione di sovrintendere organizzativamente alle Primarie e di condurre il partito ad un'assemblea che avrebbe dovuto tenersi entro e non oltre il 15 gennaio. Insomma, Feole è il nuovo Gandhi: fa resistenza passiva sulla poltrona di via Maielli. Per questa settimana potrà divertirsi così, ma all'indomani dell'assemblea nazionale che, sabato prossimo, eleggerà il nuovo segretario nazionale, con i nomi di Gianni Cuperlo, Guglielmo Epifani e Roberto Speranza, in pole position, lunedì qualcosa succederà anche a Caserta, perchè lunedì sarà il 13 maggio e la commissione di garanzia ha sancito che le sorti del Pd casertano vanno immediatamente messe nelle mani dell'assemblea provinciale, da convocare entro e non oltre il 20 maggio. Sul fronte dei posizionamenti interni, si parla di un ritorno di fiamma di Piero ed Enzo Cappello per Matteo Renzi. Ritorno di fiamma dato che il presidente dell'Asi per due anni ha invaso il database di facebook, quasi bloccandolo con un profluvio di post, in cui inneggiata al rottamatore. Una roba un po' strana, dato che lui, Piero Cappello è un uomo del sottogoverno, proprio quello che Renzi vorrebbe rottamare ancor prima delle classi dirigenti del suo e degli altri partiti. Ma si tratta solo di una voce ancora non confermata. G.G.