Politica

IL RETROSCENA ESCLUSIVO / SESSA A. - Intrecci, poltrone, giochi di potere. Ecco i veri motivi della crisi della maggioranza Tommasino

Una situazione complicatissima, con al centro sia la nomina in giunta che quelle di tre dirigenze apicali. Lorenzo Di Iorio prova a salvare i numeri. Il ruolo di Grimaldi e Patric


Una situazione complicatissima, con al centro sia la nomina in giunta che quelle di tre dirigenze apicali. Lorenzo Di Iorio prova a salvare i numeri. Il ruolo di Grimaldi e Patriciello   SESSA AURUNCA - Eccoli i veri motivi della crisi dell’amministrazione Tommasino. Tutto parte dagli equilibri interni alle forze di maggioranza che ad oggi vedono spostato l’asse di comando in mano al duo Lorenzo Di Iorio, assessore ai Lavori Pubblici e all’Ecologia e Umberto Valletta, neo nominato dirigente agli Affari Generali, da sempre consigliere privilegiato del primo cittadino. Un asse di comando appoggiato oltre che dai due consiglieri del gruppo Sessa Domani di Di iorio, Pia e Sciarretta, anche dagli ex consiglieri Pdl Cioffi e Gagliardi, dal gruppo Patto Aurunco con la consigliera De Civita e l’assessore Calenzo e con l’ex del gruppo Loffredo, e in ultimo dai quasi fuoriusciti dall’Udc Pecunioso e dal Nuovo Psi Del Mastro. L’ultimo tassello piazzato con la nomina del nuovo assessore alle politiche sociali Casale, uomo fedele a Del Mastro, che ad oggi permette il regolare svolgimento delle giunte ( quattro componenti su 6). Quindi ad oggi chi mantiene a galla l’amministrazione è proprio Del Mastro che, non si sa per quale motivo, forse spinto dal gruppo di amici che lo hanno sostenuto alle scorse elezioni, tra cui responsabili dell’Asl e tecnici molto influenti, ha rotto il patto di ferro che lo legava a doppio filo con il duo Massimo Grimaldi, consigliere regionale  e il deputato Europeo Patriciello. Ma dove si è inceppata la maggioranza? Ufficialmente su tre nomine da fare del sindaco. La prima quella della nuova segretaria comunale che il sindaco ha individuato in Noemi Spagna Musso, il nuovo caposettore agli affari generali, scelto dal sindaco nella persona di Umberto Valletta, senza nessun opposizione da parte dei gruppi di maggioranza e il nuovo caposettore ai Lavori Pubblici. Ed è proprio qui che si è bloccata la maggioranza. L’assessore Di Iorio non vuole in nessun modo che il nuovo caposettore sia di area Nuovo Psi e, sfruttando l’appoggio dei consiglieri Cioffi e Gagliardi che vorrebbero nominare un certo Mattiello, blocca il sindaco sull’indicazione del partito di Grimaldi. Alla fine Di Iorio vorrebbe utilizzare il criterio “tra i due litiganti il terzo gode” piazzando Aliperti e fregando contemporaneamente Cioffi e Gagliardi e lo stesso Nuovo Psi. Nella lista stilata dei papabili tecnici c’è anche l’ingegnere Lefano, consigliere comunale di opposizione. Sembra che alcuni esponenti del centrodestra locale abbiano proposto a Lefano la nomina a condizione che il primo dei non eletti della sua lista, Adolfo De Petra, passasse in maggioranza. Quest’ultimo, legatissimo al consigliere regionale Oliviero, pare abbia declinato l’invito. Intanto i due gruppi che attualmente sono quasi fuori dalla maggioranza il Nuovo Psi con il consigliere Crispino e l’Udc con il consigliere Rocco non stanno fermi e pensano ad una ferrea opposizione. Qualora si ricompatterà il tutto alla richiesta dei consiglieri di buttare fuori l’assessore Udc Sullo potrebbero rispondere con una richiesta di reimpasto di giunta totale mettendo in seria difficoltà l’assessore Di Iorio. Si fa sempre piu’ insistente la voce che i consiglieri Del Mastro, Pecunioso e Loffredo stiano creando un gruppo autonomo chiamato “ I responsabili” di sostegno al sindaco. Ma intanto ad oggi il destino del sindaco sembra segnato con una maggioranza di 9 voti, compreso il suo ed un opposizione di 8 consiglieri. Una situazione quasi uguale alla precedente amministrazione Di Meo, con il sindaco sotto tenuto quotidianamente sotto scacco da ogni singolo consigliere. Di Meo all’epoca fu tradito dal consigliere piu’ vicino a lui, succederà anche a Tommasino? Carmelo Barone