Cronaca Bianca

IL NUOVO MOSTRO DEI VELENI A CASERTA / L'avvocato Marotta: la soluzione c'è e vi spiego qual è

L'amministrativista interviene sulla vicenda più calda di questi giorni. A suo avviso l'atto della Regione Campania è ancora impugnabile davanti al Tar Spett.le Redazione, in m


L'amministrativista interviene sulla vicenda più calda di questi giorni. A suo avviso l'atto della Regione Campania è ancora impugnabile davanti al Tar

Spett.le Redazione,

in merito alla questione “apertura del sito di stoccaggio di rifiuti in località Lo Uttaro”, mi pregio fornire un contributo alla risoluzione del problema.

È evidente, però, che non conoscendo gli atti dell’intera vicenda giudiziaria, le mie considerazioni si basano esclusivamente sulle notizie riportate sui quotidiani locali e sul sito internet.

Sembrerebbe che la circostanza fondamentale che renderebbe possibile il nuovo sito di stoccaggio in località Lo Uttaro, sarebbe rappresentata dal fatto che la sola particella sulla quale il sito andrebbe realizzato, non risulterebbe stata inclusa nel decreto della Regione che prevede la bonifica dell’intera area Lo Uttaro.

Risulta davvero singolare, oltre che illogica, la scelta della Regione di prevedere la bonifica di un’intera area senza comprendere anche una singola particella che di quest’area risulta essere parte integrante.

A questo punto, per risolvere il problema basterebbe impugnare il predetto decreto della Regione nella parte in cui non include anche la particella interessata all’insediamento del nuovo sito di stoccaggio. Rimane però il problema della tardività dell’impugnativa, atteso che tale decreto regionale risulterebbe, comunque, già conosciuto, in sede di giudizio, dai Comuni e dalle associazioni ambientalistiche ricorrenti.

Tale problema potrebbe, però, essere superato agevolmente con la impugnativa del decreto, mediante ricorso dinanzi al Tar, da parte di cittadini abitanti in adiacenza all’area su cui dovrà sorgere il nuovo sito di stoccaggio.

La proposizione del ricorso sarebbe ancora possibile in quanto, in virtù del recente rilascio, da parte del Comune di Caserta, del decreto di industria insalubre, è solo oggi che si è configurata la lesione dell’interesse a impugnare il suddetto decreto regionale.

È evidente che come atto consequenziale andrà, nel contempo, impugnato anche il predetto decreto comunale di industria insalubre.

Aggiungo, inoltre, che non sarebbe giuridicamente corretta la soluzione, paventata da alcuni, della variante del PRG in quanto interverrebbe ex post e non potrebbe, quindi, incidere su fatti pregressi.

Avv. Pasquale Marotta

Amministrativista