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MONDRAGONE / Marquez annulla la convocazione del Consiglio comunale. Fusco: "E' un altro flop del sindaco vetrina". Pagliaro: "Schiappa scappa e la paura fa 90"

Il presidente del Consiglio ci spiega nel contempo i motivi che lo hanno spinto a rinviare tutto al 22 maggio. Domani sera, intanto, la minoranza si appresta ad andare lo stesso i


Il presidente del Consiglio ci spiega nel contempo i motivi che lo hanno spinto a rinviare tutto al 22 maggio. Domani sera, intanto, la minoranza si appresta ad andare lo stesso in aula per protestare contro la gestione politica del primo cittadino     di Massimiliano Ive MONDRAGONE - Annullata la seduta consiliare di domani sera, lunedì. E' stato il presidente del Consiglio, Pasquale Marquez a comunicarlo. I motivi? Un problema al server che non consente di inviare correttamente mediante Pec gli atti del Consiglio comunale. Nei giorni scorsi il primo a sollevare il caso fu proprio il consigliere Giuseppe Piazza, che citando l'articolo 7 del regolamento comunale sosteneva che la seduta poteva essere invalidata, in quanto i rappresentanti del parlamentino entro il termine previsto dei 5 giorni precedenti alla seduta consiliare devono assolutamente ricevere l'opportuna documentazione per deliberare. Per Marquez le contestazioni dei consiglieri comunali sulla regolarità della spedizione degli atti e sui ritardi nella ricezione dei documenti consiliari rappresentano solo un pretesto per attaccare e criticare l'azione di governo della città. "Gli atti sul Consuntivo - ha asserito Marquez - sono stati spediti già da tempo, mentre per la Tares e gli altri argomenti posti all'ordine del giorno ho fatto un primo invio il giorno 30 aprile. Solo il 2 maggio sono riuscito, però a constatare che per un problema di server i documenti non sono giunti nelle caselle di posta dei rispettivi consiglieri. A questo punto sull'accusa di convocazione illegittima rilanciata nei confronti della presidenza del Consiglio comunale, posso solo rispondere che tutta questa storia è un pretesto politico per attaccare le forze di governo, in quanto in commissione gli atti ci sono e sono arrivati, come risultano già depositati in segreteria e ci sono anche dei pareri favorevoli. Abbiamo deciso di rinviare il Consiglio, per il semplice fatto che consultandomi con il segretario comunale lo stesso mi ha suggerito di optare per l'annullamento della seduta. Il civico consesso si terrà, ora, il 22 maggio prossimo alle 20.30 con un ordine del giorno aggiornato". Stamattina, domenica, comunque, durante la celebrazione eucaristica per il novello sacerdote di Pescopagano, il sindaco Schiappa si era dimenticato di comunicarcelo. Forse troppo preso nel ravvisarci del fatto che presto saremo chiamati da un giudice. Noi qui stiamo e quando saremo chiamati per ciò che scriviamo su Mondragone risponderemo.   MARIO FUSCO ALL'ATTACCO DEL SINDACO FORMATO VETRINA   Le opposizioni cosa stanno facendo in questo momento, qual è la loro posizione politica ufficiale? Mario Fusco di Io Amo Mondragone è stato il primo a contattarci e ad esprimere il suo disappunto: "Dall'amministrazione Schiappa ci saremmo aspettati di tutto fuorché l'annullamento della seduta consiliare. Non si era mai verificato un caso del genere a Mondragone... E' inverosimile solo a pensarlo. Il primo cittadino come sostiene Daniela Nugnes è diventato  l'uomo delle parate e della politica non dei fatti, ma delle "vetrine". Partecipa alle manifestazioni pubbliche, si rende visibile a destra e a sinistra, come è accaduto stamane in due eventi cittadini, come quello di Pescopagano e poi nei contenuti, quelli seri, come la discussione in Assise dei problemi della città capita che il presidente del Consiglio è costretto ad annullare la convocazione. Io non ho ricevuto nessun atto che attesti l'annullamento della convocazione del civico consesso e domani sera sarò presente in aula. Invito anche gli altri consiglieri di minoranza a farlo per dare una risposta a questo esecutivo che ha superato ogni limite, in quanto teme che con una maggioranza ridotta all'osso, la cosiddetta prova del 9 provochi un repentino ritorno a casa. Che fine hanno fatto le nostre Istituzioni...".   LA RIVOLTA DEL CONSIGLIERE UDC PAGLIARO: "SCHIAPPA SCAPPA PER LA SECONDA VOLTA E LA PAURA FA 90" Insorge letteralmente il consigliere comunale UDC Alessandro Pagliaro che a nome della intera coalizione di centro ha dichiarato il proprio sconcerto per la decisione di rinviare il coniglio comunale. "Ritengo - afferma Pagliaro - che o Marquez ha nuovamente toppato o dietro il rinvio del consiglio comunale c'è una grave crisi di maggioranza senza precedenti che si cerca vanamente di nascondere. La nostra città non merita di essere amministrata in questo modo. Delle due l'una: o Marquez  è davvero inadeguato al ruolo, considerato che è lui il responsabile della omessa trasmissione degli atti a corredo della convocazione del consiglio comunale del 06.05.2013 (e pertanto dovrebbe dimettersi)  oppure (cosa molto più probabile) il Sindaco Schiappa ha capito di non avere la maggioranza, ha capito che i consiglieri di minoranza rimangono fermi sulla loro linea di coerenza e di alternativa totale all'attuale gestione e dunque ha inteso usufruire di questo rinvio per tirare a campare un'altra quindicina di giorni facendo fare al Marquez la figura del Presidente sconfitto da un server o meglio quella del Piter Pan della politica Mondragonese. Ed intanto la nostra città va a rotoli, è priva di una amministrazione effettiva capace di risolvere i problemi dei cittadini. Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso. Schiappa tragga le conseguenze dovute dal fatto che oggi non ha più una maggioranza a sostenere la sua iniziativa politica e consenta alla città di trovare una nuova amministrazione che si prefigga davvero l'obiettivo di risolvere i problemi dei cittadini piuttosto che cimentarsi in inutili giochi di potere quotidiani funzionali a questa o a quella carriera politica. Domani sera unitamente al consigliere Camillo Federico, e mi auguro unitamente a tutti i consiglieri comunali, mi recherò comunque in assise perchè ritengo che quella sia la sede per decidere eventuali rinvii degli argomenti posti all'ordine del giorno. Rivolgo - conclude Pagliaro - un pubblico appello a tutti i consiglieri comunali affinchè siano anch'essi presenti per riaffermare la centralità del civico consesso quale luogo primario delle decisioni e della pertrecipazione."