Cronaca Bianca

LA LETTERA/ Giovanna Maietta ne canta quattro all'avvocato Labriola. La replica di Casertace: Ok, ma la pucelle di Centurano ritorni quella di un tempo e lotti contro il mostro dei veleni

Ci scrive e volentieri pubblichiamo la persona che negli anni scorsi più di ogni altra a Caserta ha lottato per la tutela dell'ambiente. Ma la sua lettera è solo una validissima


Ci scrive e volentieri pubblichiamo la persona che negli anni scorsi più di ogni altra a Caserta ha lottato per la tutela dell'ambiente. Ma la sua lettera è solo una validissima, precisa, puntigliosa replica, alle ragioni espresse all'avvocato Labriola  in merito alla remissione del suo mandato   LA LETTERA DI GIOVANNA MAIETTA Egregio Direttore Le scrivo in merito alle esternazioni dell’avvocato Renato Labriola sulla questione della New Ecology. Pur ritenendo di dover parlare alla città, evitando sprechi di energie per rispondere ai “tanti galli che cantano sulla monnezza”, in relazione, appunto alla citata problematica. Le dicevo, almeno a una persona voglio in questo momento, ahimè, dare una immeritevole mia considerazione. Mi riferisco, appunto all’ex legale del Comune da Lei intervistato. Ci sarebbe un libro da scrivere sul comportamento dell’avv. Labriola, perché ritengo che un professionista che rappresenta il Comune, pagato dai cittadini, abbia il dovere della correttezza nel riportare tutta la verità, piuttosto che trincerarsi dietro presunte richieste disattese di inutili carte. Intanto tengo a precisare che Labriola ha rappresentato una delle controparti delle associazioni e comitati, difesi dall’avv. Luigi Adinolfi, al quale abbiamo dato un misero rimborso a copertura delle sole spese legali. Le esternazioni a mezzo stampa dell’ex legale del Comune che adducono pretestuose motivazioni e per giustificare il giudizio negativo del Consiglio di Stato, non possono assolutamente essere condivise dalla sottoscritta che ha profonda conoscenza dei fatti e alla quale il legale spesso si è rivolto per dei chiarimenti su questioni squisitamente tecniche. A conferma che le esternazioni mediatiche dell’avvocato sono faziose e pretestuose sono i documenti che ho preteso che in due giorni mi rilasciasse il Comune di Caserta, dalle ostentate (a mezzo stampa) richieste di documentazione all’ultima nota post remissione del mandato, chiestogli dal sindaco. Mi riservo di mostrare il tutto al giudice penale, qualora l’avvocato nella querela da nota rappresentante di associazione mi restituisca il mio nome e cognome. Piuttosto Renato Labriola deve spiegare alla città per quale motivo ha perso anche al Consiglio di Stato, nonostante la nota dell’ARPAC di Napoli del luglio/2012, da lui attualmente sbandierata . Temo che se l’avvocato ha depositato le diffide ( da lui chieste e consegnatogli dal Comune)  dell’azienda contro il Comune per sottolineare l’inottemperanza all’applicazione delle sentenze del TAR, il Consiglio di Stato abbia, per tale motivazione, confermato nell’ordinanza la sentenza del TAR.  In merito al bando di caratterizzazione della SOGESID, atto pubblicato su vari siti, noto anche alle associazioni, gli allegati cartografici confermano che l’area in cui insiste l’impianto non è da bonificare. Del resto il TAR sul SIN (sito di interesse nazionale) da cui sono stata perimetrata anche l’ree vasta di Lo Uttaro, le quali a sua volta doveva essere sub- perimetrata , ha respinto il motivo per la mancata sub-perimetrazione, e questo un vero professionista ha il dovere di dirlo e ancora di più se rappresenta il Comune e viene pagato con soldi nostri. Invece ci si è appigliati al buon senso e alla questione di opportunità del TAR! Il buon senso o l’opportunità dei giudici nel diritto amministrativo può emergere quando ci sono due scuole di pensiero ma mai con lo stravolgimento dell’interpretazione della norma. L’avvocato Labriola sembra avere un accanimento personale verso persone che non lo gratificano professionalmente. Per divergenze nelle strategie difensive molto spesso si è scontrato con Luigi Adinolfi e ora ha fatto del dirigente comunale il suo bersaglio preferito, l’alibi per giustificare l’ennesima sconfitta, probabilmente a ripicca per le resistenze del dirigente ad affidargli nuovamente mandato e al quale oggi va tutta la mia solidarietà. Non mi spiego per quale motivo Renato Labriola, ha preparato un documento da far sottoscrivere al Sindaco senza parlargliene, per quale motivo si è messo a protocollare richieste una settimana prima dei termini di scadenza di deposito al tribunale e non ha preteso quale legale del Comune, anche presentandosi di persona, il rilascio degli inutili documenti!? Non riesco a capire perché al TAR ha fatto una difesa estrema del Comune scontrandosi duramente con Adinolfi e poi al Consiglio di Stato chiede in via burocraticamente formale una superflua e controproducente documentazione ad alibi della sua disfatta legale. Ma questo e altro ancora  lo affronteremo in tribunale, quando mi arriverà la millantata querela, che ansiosamente attendo,  dell’avvocato Renato Labriola . Giovanna Maietta Presidente Associazione Caserta Bene Comune   LA REPLICA DI CASERTACE - La lettera di Giovanna Maietta esce dalla penna di una persona di sicura autorevolezza, di sicura esperienza, costruita sulle tante battaglie e sulle tante cognizioni acquisite in materia ambientale. In questa lettera, però, la Maietta, più che impegnarsi nell'esercizio di analisi sulla più grande porcheria della storia degli ultimi 50 anni di Caserta, perché tale sarebbe l'insediamento dell'impianto di New Ecology, impegna il suo non comune ingegno in un'accorata, puntigliosa, quanto, per molti versi puntuale confutazione delle tesi esposte dall'avvocato Labriola a commento e ad argomento della sua decisione di dimettere il mandato conferitogli dal comune. Noi di Casertace.net abbiamo dato spazio alle argomentazioni esposte da Labriola e allo stesso tempo diamo spazio alle autorevoli espressioni di dissenso di Giovanna Maietta, della quale nutriamo certificata stima. Detto questo, però, aggiungo anche un'altra cosa.  A noi di Casertace.net, una volta esaurita l'informazione relativa alla notizia della remissione del mandato, della questione in specie, delle spigolature giuridiche, delle speculazioni dei legulei, di cui giustamente la Maietta parla, paragonandoli a tanti galli sulla monnezza, non ci frega un fico secco. Noi vogliamo e ci battiamo perché questo mostro di veleni non arrivi alle porte di Caserta. Tocca all'amministrazione comunale, al sindaco Del Gaudio, trovare un modo, perché un modo c'è ed eventualmente glielo suggeriremo, per evitare lo sconcio. E aggiungiamo una cosa: il mostro non arriverà se l'ottima Giovanna Maietta ritroverà la verve, lo smalto e l'entusiasmo di un tempo che l'hanno fatta diventare paladina di nobili battaglie per la tutela dell'ambiente. Forza, Maietta, la rivogliamo come era allora. Gianluigi Guarino